mercoledì 30 gennaio 2008

Intervista a: Andrea Delogu






La vulcanica Andrea Delogu si presenta così: "Salve ragazzi, mi chiamo Andrea Delogu, sono nata a Cesena, e fin da piccola ho iniziato a sperimentare le mie più grandi passioni: ginnastica artistica, cucina (non come cuoca, sia chiaro, ma come commensale), Karaté (ne ho prese tante che nemmeno ve lo racconto) e canto.Nel 2000, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico (sicuramente non regalato, un giorno il professore di chimica me la pagherà cara per avermi rimandato), e dopo aver incominciato la facoltà di comunicazione pubblicitaria, inizio a capire un po’ quello che mi sarebbe piaciuto fare nella vita… adesso penserete male come al solito, ma grazie ai programmi televisivi che mi sono smazzata per quasi 5 anni ho avuto la possibilità di vedere un po’ come funziona il mondo dello spettacolo, ad assistere a concerti importantissimi e a conoscere artisti di tutto rispetto… (e anche alcuni di pochissimo rispetto…). Ma è qui che arriva il bello cari miei! Formo un gruppo musicale di cover Rock dove mi sbizzarrisco chiusa nella cantina di casa del bassista (non sola con il bassista… ok?!? C’era tutta la band, formata da altri 3 ragazzi fra i quali pure una donzella alla batteria…)! Questa è la mia storia… ma non sono sola..." E infatti Andrea è la perfetta metà delle Cinema2, una band al femminile che unisce bravura e bellezza. Scopriamola in questa intervista che ci ha concesso in esclusiva!

Ciao Andrea, benvenuta sul nostro sito! Spero che tu sia pronta a una lunga intervista!
Partiamo subito con una bella domanda: come sta andando il progetto "Cinema 2" e il vostro nuovo singolo?

Per il momento oserei dire molto bene, stiamo valutando una proposta lavorativa molto importante in Italia e a breve usciremo anche sul mercato europeo e del Latinoamerica. Poi, il fatto d’avere una produzione alle spalle del calibro della Panarecord ed Emi latina ci da una certa sicurezza sul fatto che sicuramente sarà fatto il massimo per far funzionare questo progetto anche in altri paesi.

Cos’avete in programma, tra promozione, live e altro?

A breve uscirà anche il nostro secondo video, e da li cominceremo a girare per radio e programmi musicali, poi faremo un mini tour di presentazione per i locali e i club Italiani.. vuoi venire a vederci? Porta le scarpe comode perché ti faremo ballare.

Qual è il tuo racconto con Barbara, l’altra metà delle "Cinema 2"? Com’è nato il vostro sodalizio?

Guarda, noi all’inizio ci odiavamo, non so se hai presente quella sensazione che provi quando ti tocca stare vicino ad una persona che proprio non sopporti… lavoravamo per una tv satellitare come presentatrici e le nostre scrivanie erano vicine…ecco noi eravamo nemiche e colleghe…Fatto sta che per un servizio di una settimana ad Ibiza siamo state mandate entrambe più altre 5 ragazze a fare diverse puntate estive, e li piano piano abbiamo capito che l’una era il male minore per l’altra .Ed ora siamo inseparabili, litighiamo sempre , ma inseparabili!

Tu hai invece qualche altro progetto più a lungo termine di cui vuoi parlarci?

Io sto scrivendo un libro a cui tengo molto con un lato comico e serio allo stesso tempo, diciamo che con tutti gli impegni che abbiamo tutto va un po’ a rilento ma sono sicura che ti piacerà o perlomeno non ti farà schifo, sono autrice di qualche piccolo format televisivo e se deciderò di impegnarmi dovrei cercare di laurearmi entro un paio di anni, ma su quasto non posso proprio metterci la mano sul fuoco. Hehehe…

Qual è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Beh, sicuramente il fatto che Heineken l’anno scorso ha scelto come colonna sonora, del suo spot pubblicitario in tutti gli Stati Uniti e l’America Latina proprio il mio primo singolo "Suave"! Non so se hai presente la sensazione … pensa a quando quella sera che eri un po’ ubriaco hai fatto l’amore con quella ragazza che proprio non ti piaceva per niente e ti stava antipatica da morire.E per qualche incidente di percorso ti tiene per 2 settimane con il dubbio che forse diventerai padre… e alla fine lei arriva da te e ti dice che è stato un falso allarme e che non sarai costretto a sposarla… ecco , moltiplicala per 10 e quella è stata la mia felicità! E il sesto posto nella classifica di vendita dei singoli più venduti in Italia.

Hai anche qualche rimpianto, o ritieni di aver colto tutte le migliori occasioni che ti si sono presentate?

Sicuramente ho fatto molte cavolate, più che altro sicuramente non accetterei un paio di lavori che ho accettato, ma solo per il fatto che non davano e non toglievano nulla alla mia carriera e sicuramente potevo evitarli.

Oltre al campo artistico in cui ti muovi solitamente, ti piacerebbe provare qualcosa di affine ma al contempo diverso?

Beh mi piacerebbe poter fare la direttrice artistica di qualche bel programma e soprattutto scrivere sceneggiature.

Hai un MySpace molto curato, accattivante e personalizzato: cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare e di promuovere il proprio lavoro artistico?

Credo sia ormai indispensabile, non a caso anche tutti i più grandi ora hanno un Myspace, quindi non è più un modo per i piccoli gruppi o piccoli artisti di farsi conoscere ma è sicuramente un "obbligo" per comunicare e condividere la propria arte e i propri interessi, e poi è meglio di una chat line amorosa, sai quante persone conosco che si sono fidanzate su My Space? Non so... sei single? Vuoi che ti apra uno spazio tutto tuo?

Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti, mail e messaggi ricevi in un giorno?

Come messaggi privati siamo sulla cinquantina (quando cambio avatar (foto di presentazione)facilmene arrivano a cento), i commenti variano molto, diciamo che in bel giorno"attivo"arrivo al centinaio, in alcuni sabati me li scrivo da sola per non sentirmi abbandonata!

I tuoi fans sono riusciti in qualche modo a conoscerti meglio, tramite internet? Intrattieni una "corrispondenza" con chi di loro ti scrive spesso?

Il modo più facile per conoscermi meglio sicuramente è internet, Myspace in primis, oppure i blog , poi la corrispondenza con chi mi scrive più spesso c’è, anzi diciamo che con una decina di persone ormai sono amica sul serio, abbiamo anche creato una linea di abbigliamento immaginaria… che è tutto dire!!!

Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

Il fatto che tu dica che sia una bella ragazza è un gran complimento però diciamo che sono in quel range di bellezza che o piaccio o faccio schifio (sai com’è ci sono diversi siti e blog che a volte sono davvero impietosi, però i gusti son gusti, massimo rispetto), sicuramente mi ha aiutato e non poco essere piacente , ma per come ti ho detto prima non poteva essere il mio lasciapassare, quindi come si dice in puglia ho duvuto"cacciare fuori le p…alline"

Molti bellissimi scatti che hai inserito nel tuo profilo ti ritraggono personalmente. Devo dedurne che ti piace essere ammirata?

Come potrei mentirti? Sì sono vanitosa, diciamo che quelle che ho caricato sono o stupidissime o molto belle (molto spesso merito del fotografo, e non è modestia, ma la realtà dei fatti, perché anche una modella può sembrare bruttina se le luci sono sbagliate o la posizione non è giusta, ecc. ecc.). Ma quella dove interpreto la Madonna ti piace?

Quali sono a tuo parere le caratteristiche essenziali per fare una foto artistica? E per farne una sensuale?

Beh questa è solo questione di volgarità o di classe, come la vuoi vedere tu. Sicuramente a volte è più volgare una mutandina e un sorriso , che un nudo e uno sguardo deciso. Dipende, come ho già detto, dalla capacità del fotografo e dalla classe della modella.

Hai mai ricevuto proposte da qualche importante fotografo per posare in scatti ad "alta sensualità"?

Ho ricevuto proposte per calendari , che ho rifiutato per pudore, ma in questo ultimo periodo la nostra immagine è stata affidata ad un fotografo molto importante, Alfredo Sabbatini e non è escluso che per un artista di questo calibro io possa sentirmi in grado di sostenere un ruolo così delicato.

Tornando al tuo lavoro, c’è un messaggio che vorresti fare trasparire assolutamente a chi ti segue?

Che li stimo tantissimo. E che anche se faccio delle belle cavolate a volte, ce la sto mettendo tutta per fare un buon lavoro… SPEREM BEN!

Approfondiamo un po’ la tua conoscenza, ti va? Chi è Andrea Delogu, come donna ancor prima che come artista?

Uh santi numi, parlare in terza persona a volte mi inquieta… sono paranoica, ho paura del futuro e di non poter recuperare agli errori, ho uno spiccato senso critico, e a volte non riesco ad essere transigente. Posso anche essere antipatica e sinceramente me ne frego, ma so essere anche molto simpatica. Mi rendo conto che non è facile non deludere tutte le aspettative. Ah dimenticavo, sono testarda e non sto zitta se mi si manca di rispetto.

Gioie e dolori della tua vita: qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quale cambieresti volentieri?

Amo il poter decidere della mia giornata e il confrontarmi con tantissime persone in continuazione e odio la precarietà di questo lavoro, un giorno riesci a pagare l’affitto e la rata della macchina senza problemi, l’altro devi chiede un prestito in banca per fare la spesa! Un disastro!

Cinque aggettivi per descrivere il tuo carattere.

Io sono (almeno credo): curiosa, determinata, insicura, impulsiva, autoironica.

Qual è il tuo rapporto con la solitudine?

Ottimo, non ho paura dei miei vuoti o di rimanere sola per molto tempo, a volte è stata l’unica medicina a dei dolori.

Un film, un libro e un disco che, al momento, ti rappresentano.

Il film (che è tratto da un libro) "Mio fratello è figlio unico", un libro "Lepidezze postribolari" di Daniele Luttazzi e un disco beh, neanche a chiederlo CINEMA2 delle CINEMA2 :)

A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

Se lo sapessi con certezza andrei a colpo sicuro, dai diciamo lo sguardo e la sincerità a volte esasperata… ma non te lo assicuro proprio.

Qual'è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

Il seno mi ha dato tante soddisfazioni(è una battuta), il mio naso rotto mi da un tocco di carattere in più, insomma non si nota ma quando lo racconto che l’ho rotto mentre praticavo Karate fa un po’ ragazza "maledetta", e le spalle larghe e muscolose il giusto.

Classico "giochino". Ordina queste caratteristiche secondo le priorità della tua vita: Amore, Carriera, Amicizia, Soldi, Sesso, Bellezza.

Carriera , Amore , Amicizia, Sesso, Soldi , Bellezza.

Qual'è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Essere rispettata per quello che faccio , scrivo e creo. E una soddisfazione a breve termine fare ottimi risultati con il gruppo CINEMA2 .

Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione?

Mi deve assomigliare e nello stesso tempo deve essere il contrario di me, diciamo che in questo periodo voglio rendere conto ad una persona… chi vivrà vedrà!

Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori...

Un bacio enorme ai lettori di SOTTOIRIFLETTORI soprattutto a te che sei arrivato fino alla fine di quest’intervista!
Vi stimo assaje!
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e

lunedì 28 gennaio 2008

Intervista ad: Ania








Ania è una giovane e promettente cantante di origini napoletane, appassionata di musica fin da piccola, e con una lunga gavetta di tutto rispetto, nonostante la giovane età.
Trasferitasi a Milano nel 2002, Ania intraprende una collaborazione col produttore e arrangiatore Luca Rustici, realizzndo il suo primo disco, "Tutto e Niente", con forti sonorità rock, come nel suo stile.
Da questo lavoro vengono tratti due singoli di gran successo, l'omonimo "Tutto e Niente", e "Dagli Occhi", di cui vengono realizzati altrettanti videoclip in rotazione sui canali musicali italiani più noti.
Dopo un tour che la tiene impegnata per quasi un anno, Ania torna al lavoro sul suo secondo disco, da cui è già stato tratto "è tutto qui", il primo singolo che potete già ascoltare sul suo My Space personale.
L'abbiamo intervistata per voi...

Ciao Ania, benvenuta sul nostro sito! Una domanda tanto per iniziare: ti piace essere intervista?

Mi fa sicuramente piacere condividere i miei pensieri, le mie idee,i miei progetti e poterli esprimere, anche se ovviamente le priorità restano altre…scrivere canzoni ad esempio!

Professionalmente parlando, di cosa ti stai occupando attualmente?

E’ da un annetto a questa parte che sto lavorando ai brani per il mio secondo album che, se tutto va bene, verrà alla luce in primavera. Per cui è un anno che faccio praticamente vita tranquilla,rintanata a casa o in studio a scrivere…

Hai invece qualche altro progetto più a lungo termine di cui vuoi parlarci?

Ahimè, non posso permettermelo!…. La musica mi occupa pienamente la vita, è un momento difficile per chi fa questo lavoro e devi dare il massimo… dare tutto… senza distrarti un attimo!

Qual è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Ogni volta che mi rendo conto di aver scritto una bella canzone, di aver detto ciò che avevo bisogno di dire…è una gran bella soddisfazione per me…

Hai anche qualche rimpianto, o ritieni di aver colto tutte le migliori occasioni che ti si sono presentate?

Sono molto attenta a cogliere tutte le occasioni che mi si presentano…(e anche quelle che non mi si presentano..)…passo la vita a cercare di non avere rimpianti. No, fin’ora non ne ho….

Recentemente sul tuo forum hai scritto un duro messaggio d’accusa contro il mercato discografico italiano, che effettivamente ha più di un problema e si comporta come una "casta". Da cosa è nato questo sfogo?

Si…L’ho fatto sul mio forum ufficiale (www.aniaworld.it) . Piu che uno sfogo è stata la lucida volontà di fare un punto della situazione…mia come di tanti altri nelle mie stesse situazioni….sia per chiarirmi le idee che per spiegare a tutte le persone che magari, essendo fuori dal campo musicale, ingenuamente mi pongono domande su come mai capitano alcune cose…
E’ una situazione durissima, sembra quasi impossibile riuscire ad affermarsi, a mostrare quanto vali..o anche NON vali…non ci sono opportunità, o comunque poche… non si investe sui giovani,non si crede piu nella bellezza pura della musica slegata da tanti altri fattori…. Io mi ritengo già tanto fortunata ad avere quello che ho per cui non è stata una lamentela la mia, o un buttarsi giù… ma piuttosto, ripeto, un quadro della situazione attuale. Spero che le cose cambino, lo spero sia per me, per i tanti giovani artisti, sia per la musica in sé. E in ogni caso comunque… guardo avanti in positivo.

A tuo parere c’è un modo in cui la musica può salvarsi dalla crisi di vendite che persiste oramai da qualche anno? La soluzione è Internet, con la possibilità di vendere brani direttamente online, e siti come MySpace, attraverso i quali farsi conoscere?

Premetto che io sono una fan del CD. Credo che rappresenti la fisicità della musica, la concretezza di un lavoro. Mi piace averlo, conservarlo, guardare le foto, leggere tutto quello che è servito a realizzarlo, le persone che ci hanno lavorato ecc.Credo che abbia un valore inestimabile questo. E l’idea che la musica possa perdere quasta fisicità e restare soltanto "aria" un po' mi spaventa.
Ma guardo la realtà dei fatti… oggi la musica si scarica, si carica,si butta,si passa, diventa lo squillo del tuo cellulare… e questo puo avere i suoi lati positivi… Ha sicuramente dato alla musica un’accessibilità maggiore, una grande flessibilità.Però credo che si debba pagare,come ogni lavoro va pagato, altrimenti da questa crisi non si esce piu. Odio lo scaricare gratis le canzoni… questo ci sta ammazzando.
Per quanto riguarda Internet,è una gran cosa… Internet apre le porte a tutti coloro che cercano musica o che fanno musica.E’ ovvio che poi spetta ad ognuno di noi saper scegliere, saper ascoltare, e distinguere la buona musica…
La soluzione alla crisi delle vendite ... magari la sapessi… in ogni caso credo che la musica vada acquistata legalmente, che sia essa in CD, o attraverso internet, questo sarebbe già tanto.

Quali sono i tuoi cantanti di riferimento, italiani e internazionali?

Mah, non ho mai avuto cantanti di riferimento… Mi piace il rock… ovviamente, soprattutto quello giovane, americano…come magari…I Green day, i Muse, 30 seconds to mars, Linkin Park ecc ecc.. Qui da noi invece…mi sono nutrita della scuola cantautorale italiana…De gregori, Battiato, Fossati, ecc ecc

Oltre al campo artistico in cui ti muovi solitamente, ti piacerebbe provare qualcosa di affine ma al contempo diverso?

Qualche volta ho pensato al teatro… un musical sarebbe una bella prova…

Hai un MySpace molto curato, accattivante e personalizzato: cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare e di promuovere il proprio lavoro artistico?

La trovo una cosa simpatica,semplice da usare, facile per tutti…è divertente.

Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti, mail e messaggi ricevi in un giorno?

Dipende dai giorni…comunque se faccio una media tra quelli che arrivano in mail, sul sito,sul forum, e su myspace direi piu o meno 30, 40 al giorno.

I tuoi fans sono riusciti in qualche modo a conoscerti meglio, tramite internet? Intrattieni una "corrispondenza" con chi di loro ti scrive spesso?

Si , certo. Credo molto nello scambio fra le persone… Poi secondo me la musica è la piu grande forma di comunicazione che esista. Si, rispondo volentieri a chi mi scrive.

Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

Mi viene da ridere… perché non mi ritengo tale …:-D però ringrazio del complimento.
Mah, credo che… vale solo a ricevere magari qualche complimento in piu però… finisce lì… senso che nella musica è la musica che conta, quello che esprimi!

Molti bellissimi scatti che hai inserito nel tuo profilo ti ritraggono personalmente. Devo dedurne che ti piace essere ammirata?

Mi piacciono le foto in genere…mi piace trovare le ambientazioni giuste…è comunque un modo creativo di esprimermi. Però mai prendersi troppo sul serio!!

Qual'è lo stile fotografico che ti piace di più?

Parlando in generale…quello quotidiano, vissuto, vero.

Quali sono a tuo parere le caratteristiche essenziali per fare una foto artistica? E per farne una sensuale?

Il soggetto, l’espressione,la posa, il contesto, le luci, l’intenzione…del fotografo…:-b

Hai mai ricevuto proposte da qualche importante fotografo per posare in scatti ad "alta sensualità"?

Oddio…no! (rido a crepapelle)

Tornando al tuo lavoro, c’è un messaggio che vorresti fare trasparire assolutamente a chi ti segue?

La verità. Io scrivo come mangio…. Le cose vere arrivano, quelle costruite… le puoi inculcare… ma non farle arrivare.
Io dico…nel bello e nel brutto… sono questo.…. Non si puo fingere, né inventarsi come non si è!

Come si abbina la tua notorietà con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con la popolarità di cui godi?

Questa domanda rifammela quando sarò piu famosa :)

Approfondiamo un po’ la tua conoscenza, ti va?

Sono Ania, sono una cantautrice, napoletana di origine, vivo tra Napoli e Milano…e la musica è un morbo che mi sono beccata alla nascita…

Gioie e dolori della tua vita: qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quale cambieresti volentieri?

A me piace scrivere e cantare le mie canzoni, e lo scambio di emozioni con le persone…tutto il resto… è noia…


Cinque aggettivi per descrivere il tuo carattere.

Determinata, irascibile, ironica, permalosa, ipersensibile.

Qual è il tuo rapporto con la spiritualità, la religione?

Credo, a modo mio. Ho la mia fede…

C'è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Forse… avrei dovuto andare all’estero, imparare bene l’inglese…

Un film, un libro e un disco che, al momento, ti rappresentano.

Film, tutta la saga di Rocky Balboa. Libro, I fiori del male di Boudelaire.Un disco The open door degli Evanescence.

A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

Non so, forse la schiettezza…e spero le canzoni…

Qual'è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

Ancora non lo so… ci devo pensare...

Classico "giochino". Ordina queste caratteristiche secondo le priorità della tua vita: Amore, Carriera, Amicizia, Soldi, Bellezza.

Amore, Amicizia, Carriera, Soldi, Bellezza.

Qual'è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Solo poter fare il mio lavoro…in santa pace. E volendo essere esagerati, sarebbe bello dare una mano in questo mondo… attraverso la mia musica… e penso alle guerre, ai mali, alla fame…scusate se sembra retorica.


Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione?

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere :-D


Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori...

Molto volentieri… Mando un abbraccio a tutti i lettori di "Sotto i riflettori", e visto che siamo ad inizio anno auguro un buon 2008…e come sempre…divertitevi…e buona musica!!!
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Per approfondire: http://www.aniaworld.it

venerdì 25 gennaio 2008

Intervista a: Marcella Ovani


Le Spice Girls sono da poco tornate sulle scene, con gran successo.
E le "nostre" Spice? Che fine hanno fatto? Parliamo ovviamente delle Lollipop, gruppo italiano al femminile che tra il 2001 e il 2004 hanno pubblicato due dischi, tra cui un singolo di grandissimo successo, arrivando a partecipare perfino al festival di Sanremo.
Parliamo con una di loro, Marcella Ovani, nata a Pesaro, classe 1982, la più giovane delle cinque ragazze.



Ciao Marcy, i nostri lettori ti ricordano come una delle Lollipop, che si sono sciolte da qualche tempo. Puoi raccontarci cos'è successo da allora a oggi?

Ciao
Il gruppo si è sciolto nel 2003/04 e subito dopo ho avuto l’opportunità di condurre "Free Pass" , un programma musicale dove intervistavo cantanti durante i loro concerti , girato in esterna , in onda su Italia Teen Television , un canale per ragazzi su Sky.
Nel dicembre 2005 ho concluso il programma e mi sono trasferita da Milano a Roma.
A Roma mi sono dedicata a lavori più comuni , senza mai abbandonare però la mia passione principale : la musica.


Quali sono dunque i tuoi progetti e sogni per il futuro prossimo? A cosa stai lavorando?

I sogni non finiscono mai , e ora in cantiere c’è un piccolo progetto personale , vorrei fare un concerto a Roma e uno a Milano , dedicato a chi come me crede nella musica e alle persone che fanno parte della mia vita.

Qual'è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Sicuramente le Lollipop sono state una grande soddisfazione e senza dubbio , grazie a questo gruppo ho toccato con mano il vertice più alto della mia carriera artistica professionale.

Una domanda che molti ti avranno già fatto: sei rimasta in contatto con le tue ex compagne di gruppo?

Sono rimasta in contatto con Veronica .

Ci puoi dire con chi di loro andavi più d’accordo e con chi meno?

Veronica è la ragazza con la quale andavo maggiormente d’accordo, anche con le altre ho sempre avuto un bel rapporto , ma Vero è stata per me una grande amica , e non potrò mai dimenticare quante cose abbiamo condiviso , nel lavoro e nell’amicizia che tuttora ci lega.

Nella vita di tutti i giorni quali sono le attività principali che riempiono la tua giornata?

La mia vita in questi ultimi mesi è cambiata tantissimo e le mie giornate pure!
Trascorro le mie giornate curando me stessa, il mio lavoro , la mia casetta e cerco sempre di stare con gli amici , che sono la cosa più importante .


Come si abbina la tua attività di cantante con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con la popolarità di cui godi?

Devo dire che ad oggi non è più così eccessiva la popolarità che ho avuto durante le Lollipop e quindi riesco a dedicarmi alla mia vita privata.

Hai un MySpace gestito personalmente: cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare e di promuovere il proprio lavoro artistico?

Penso che My Space sia una grande cosa, perché puoi restare in contatto con il mondo e quindi si ha l’opportunità di condividere le proprie idee comunicando e promuovendo i propri interessi.

Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti e messaggi ricevi in un giorno?

Non so quanti ma i messaggi sono davvero tanti , a volte non riesco a rispondere a tutti e mi spiace.
I commenti sono sempre molto piacevoli e ringrazio tutti coloro che hanno sempre un pensiero gentile nei mie confronti .


Quanti fans delle Lollipop sono riusciti a ricontattarti grazie a MySpace?

Tantissimi , molti sono tra i miei amici di My Space.

Ti è capitato di ricevere interessanti offerte di lavoro grazie a questo sistema?

Grandi offerte di lavoro no , però tanti giornalisti , come te mi hanno contattata per interviste ed io le faccio volentieri!

Gioie e dolori della tua vita: qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quale cambieresti volentieri?

La cosa che amo di più è quando canto e c’è qualcuno che mi ascolta e sente quello che sento io.
Quella che mi piace di meno di questo lavoro è che c’è sempre poco spazio per tutti gli artisti giovani.


C'è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Sono tante le cose che farei oggi in maniera differente , non perché non mi siano piaciute ma perché sono maturata e di conseguenza reagirei con più criterio .
Rifarei però tutto quello che ho fatto , tranne Sanremo con il gruppo, era il mio sogno, lo è ancora da solista e avrei preferito viverlo diversamente.


Visto che siamo su un portale che si occupa anche di gossip, ti chiedo se c'è stato qualche pettegolezzo particolare che la stampa in passato ti ha attribuito.

Eeeeeeh…. Si si!!! Durante Popstar spettegolavano su un presunto flirt con D.Bossari , cosa per altro non vera , Daniele è per me come un fratello e ogni volta che ci incontriamo c’è una grande stima.
A Sanremo ricordo che hanno attribuito al mio nome quello di Alessandro Favina , credo si chiami così !!! Figuriamoci , non ricordo neanche il nome !!!


Cinque aggettivi per descrivere il tuo carattere?

Dolce, estroversa, testarda, determinata, altruista.

Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

No , assolutamente, nel lavoro conta perché ormai è ciò che ci trasmette lo spettacolo , ma io credo che l’importante sia sentirsi belli dentro e stare bene con se stessi.


Hai mai considerato di usare la tua bellezza per fare qualche altra esperienza in campo artistico?

No, non ho un fisico spaziale ne tantomeno godo di un altezza da modella , non ho un seno prosperoso e quindi … niente calendari ! Lo farei solo per soldi ! ah ah ah!!!

Qual'è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

I miei occhi , perché penso siano l’unica cosa che ci rende unici e veri !

Qualche fotografo ti ha mai fatto proposte per un servizio ad "alto tasso di sensualità"?

Per fortuna no ! Mi hanno proposto un film dove c’era una posa di nudo integrale e non me la sono sentita !

A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

Credo la semplicità e la vivacità .

È vero che ogni persona che lavora nel mondo dello spettacolo ama essere ammirato? A te piace?

E’ bello essere ammirati se stimati , a me da soddisfazione un ammiratore che mi fa complimenti per ciò che veramente so fare e non solo perché sia una personaggio pubblico.

Fuori dall'ambito lavorativo che hobby hai? Cosa fai in una tipica giornata libera da impegni lavorativi?

Ascolto musica, mi piace praticare equitazione e se ho del tempo libero , cerco di dedicarlo alle persone che amo.

Classico "giochino". Ordina queste caratteristiche secondo le priorità della tua vita: Amore, Carriera, Amicizia, Soldi, Sesso, Bellezza.

Amicizia, Amore-Carriera, Bellezza, Soldi , Sesso.

Che consigli ti sentiresti di dare a una ragazza che desidera entrare nel mondo della musica o, più in generale, dello spettacolo?

Il consiglio che posso dare alle persone che vogliono entrare in questo mondo è di essere sempre se stessi , senza scendere a compromessi e di credere in ciò che amano senza mollare mai !!!

Una città in cui ti piacerebbe abitare, e perchè.

Io da Pesaro mi sono trasferita a Milano e mi manca ora che vivo a Roma. Vorrei provare un’esperienza all’estero , magari New York , ci sono stata e mi piace molto .

Come ti immagini fra dieci anni?

… spero con un uomo che mi ama e con due belle bambine !!!

Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori.

Un abbraccio e un saluto a tutte le persone che ci leggono !!!

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Per approfondire: http://www.myspace.com/marcellaovani

mercoledì 23 gennaio 2008

Intervista a: Iaia De Rose

Iaia De Rose si presenta così: "Mi sono diplomata al Liceo Classico maxi-sperimentale con sperimentazione Brocca e specializzazione in storia dell’arte e letterature antiche e moderne. Dal 2001, con una media di 60-65 serate a stagione, maturo la mia esperienza da conduttrice in occasione di tour musicali, festival nuove voci, festival cabaret, concorsi di bellezza, concerti, serate di gala, inaugurazioni, convention, premi e sfilate di moda.Nel 2004 vengo insignita del titolo di "Miglior conduttrice di piazza", successo che replicherà l'anno successivo (2005).
I miei interessi comprendono lo studio approfondito di tecniche comunicative e linguaggio, da Cicerone in poi!Tutto quello che riguardi la comunicazione verbale corretta ed accurata: sono maniaca di dialettica, grammatica, sintassi e tutto ciò di connesso anche indirettamente!E poi, naturalmente... LETTERATURA E POESIA!!!!!Le mie doti?Acume, relativa cultura e... SUPER MEMORIA!"
La ricordiamo per la recente partecipazione a "Un due tre ... stalla!" e attualmente la possiamo vedere ogni domenica, ospite di "Buona Domenica".


Ciao Iaia, benvenuta! Permettimi d'iniziare questa "conversazione" con la più classica delle domande: come stai?

Ciao Alessandro...
Io sto bene, direi... Anche se non vedo casa e il mio letto da un po'... :-) Sempre in giro... Ma non mi lamento... Anche perchè ferma non riuscirei proprio a stare...

Lavorativamente parlando, di cosa ti stai occupando ultimamente?

A parte "Buona Domenica" dove anche tu credo mi veda, ogni domenica, in qualità di opinionista continuo ad occuparmi della mia compagnia teatrale la "Compagnia Teatrale Musical è... " della quale sono direttore artistico e regista. Attualmente stiamo preparando il musical "Passioni al Moulin Rouge" , mio adattamento del film di Baz Lhurmann sulle scene dal prossimo ottobre.
E' un lavoro al quale tengo molto e a cui cerco di dedicare tutto il tempo che resta alla mia giornata quando gli impegni lavorativi finiscono. Se sei curioso puoi visitare lo space
www.myspace.com/passionialmoulinrouge e, prossimamente, il sito www.passionialmoulinrouge.com
Poi... Presto tornerò in tv alla conduzione di un programma strepitosoooooooooooooooooooooo!!!! Non posso dirti di più perchè, in teoria, sarei in silenzio stampa... Per te sto già facendo uno strappino alla regola... ;-)
Ho anche intenzione di frequentare presto un corso di recitazione perchè credo che alla preparazione artistica non si debba mai mettere freni se si vuole essere davvero definiti artisti meritevoli di esistere in un mondo duro come quello dello spettacolo.

Televisione, teatro, moda: a quali campi artistici ti senti più affine? Quali altri ti piacerebbe sperimentare in futuro?

Nasco come modella... Ho cominciato a lavorare all'età di 13 anni circa capendo che sfruttare il mio aspetto fisico sarebbe stato il modo più rapido e fruttuoso per aiutare la mia famiglia a fare quadrare i conti a fine mese. Ben presto, malgrado i successi decisamente buoni per un'italiana sia nel mio paese che all'estero, mi sono accorta che il "mutismo" imposto alle modelle non faceva per me. Così ho cominciato a studiare da conduttrice televisiva ed è cominciata la mia gavetta sulle piazze. Io sono sicuramente una conduttrice, la mia condizione ideale è la serata live (stile Festivalbar) ma credo di essere decisamente plasmabile e non mi spaventano le sfide nè i contesti inesplorati dal momento che confido nella mia buona preparazione, maturata in anni di studio e lavoro.
Mi piace molto anche recitare anche se qui l'esperienza vera e lo studio mancano ancora. Non credo che il talento basti. Sono una sostenitrice dello studio pertanto mi preparerò in modo da essere pronta anche ad un'eventuale esperienza da attrice... E poi... Ci risentiremo e ti dirò come và... :-)

Il grande pubblico ti ha conosciuto tramite la televisione: secondo te qual'è il reale valore di questo mezzo di comunicazione, oggigiorno, in Italia?

La televisione è sicuramente il più potente mezzo di diffusione mediatica che possediamo in Italia. Rappresenta sicuramente un'arma a doppio taglio per chi si avvicina a questa realtà e vorrebbe appartenervi. Oggi la televisione crea personaggi a scadenza quotidianamente. Questo può dare un'immediata soddisfazione ma alla lunga non paga nè l'artista nè il pubblico.
Io ho sempre creduto che la mia popolarità sarebbe arrivata solo dopo un lungo lavoro di studio e di "gavetta nera" come amo definirla... Oggi, grazie al Reality "Un, due, tre... Stalla!" sono decisamente popolare ma sono sicura che questo e soprattutto l'affetto che il pubblico mi dimostra, non sia dipeso solo dalla mia esposizione. Mi spiego... Credo, e non penso di sbagliare, che senza le mie prove di cultura", la "Divina Commedia" Omero e Leopardi e i "pistolotti dialettici" di Iaia oggi molto probabilmente molti non si ricorderebbero di me e, ancor più probabilmente, non sarei più nella possibilità di fare il mio lavoro in tv.

Qual'è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Artisticamente parlando potrei citarne molte. I festival vinti con la mia compagnia teatrale, le prove culturali superate in fattoria e, oggi, la nuova trasmissione della quale farò parte in un ruolo sicuramente coraggioso ma che sono sicura mi darà grandi soddisfazioni... (Che paura però...)
Umanamente invece la mia più grande soddisfazione è l'affetto "pazzesco" che il pubblico mi dimostra lasciandomi ancora oggi incredula.

Hai un MySpace molto curato, accattivante e personalizzato: cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare e di promuovere il proprio lavoro artistico?

Il mio Space è nato per caso, sotto consiglio di Gianni (Fiorellino) che potete vedere come CAPO LISTA tra i miei amici...
Sono stata fino a poco tempo fà decisamente ignorante in campo tecnologico. Ma ho poi deciso di "mettermi sotto" e oggi me la cavo piuttosto bene. :-) Internet è sicuramente il modo più comodo, geniale e veloce per fare incontrare e interagire un grande numero di persone. Considero pertanto che per noi artisti sia indispensabile dal momento che dobbiamo quello che siamo e che diventeremo, in larga parte, al gradimento del pubblico ed al rapporto che riusciamo ad intrattenere con esso.

Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti e messaggi ricevi in un giorno?

Ogni giorno il mio space riceve circa un centinaio di contatti, moltissimi commenti e messaggi... Ma non saprei quantificarli. Posso dirti che lo Space è nato a fine Settembre 2007,dal sapiente lavoro del mio grafico Franchino :-), e ad oggi conta oltre 8.000 visite.

I tuoi fans sono riusciti in qualche modo a conoscerti meglio, tramite internet? Intrattieni una "corrispondenza" con chi di loro ti scrive spesso?

Corrispondo quotidianamente con tutti i fans che scrivono al mio space. Sono sempre io e solamente io a leggere e a rispondere a tutti i loro messaggi.

Molti bellissimi scatti che hai inserito nel tuo profilo ti ritraggono personalmente. Devo dedurne che ti piace essere ammirata?

Come ti dicevo prima nasco come modella pertanto una dose di egocentrismo fà parte di me ed è sicuramente indispensabile al mio lavoro. Convivo da sempre con la sensazione di essere osservata sul palcoscenico e giù da esso, e sono perfettamente a mio agio in questa condizione. Per questo sono contenta se le persone mi giudicano affascinante, gradevole in genere... Non mi piace invece passare tempo davanti allo specchio e non mi imbelletto eccessivamente. :-)

Qual'è lo stile fotografico che ti piace di più?

Sono affezionata agli scatti fotografici di moda, per ovvie ragioni, ma preferisco scatti che valorizzino la bellezza della donna in maniera naturale, senza artefici, magari attraverso il solo utilizzo dell' illuminotecnica.

Quali sono a tuo parere le caratteristiche essenziali per fare una foto artistica? E per farne una sensuale?

Per una foto "artistica" a mio parere ci vuole un grande fotografo coaudiuvato da una grande donna da fotografare. Solo se si crea il giusto feeling la foto sarà "arte". Per quato riguarda la sensualità... Non credo sia la foto ad essere sensuale o meno. Ci sono persone che sprigionano erotismo e fascino... In qualunque modo le fotograferai saranno sicuramente sensuali..

Hai mai ricevuto proposte da qualche importante fotografo per posare in scatti ad "alta sensualità"?

Ricevo proposte per servizi fotografici di nudo o calendari, ciclicamente, ogni anno... Non escludo che prima o poi potrei lasciarmi tentare se si venisserto a creare le condizio i ideali per una donna come me. Per ora ho preferito puntare su altro, senza mai dimenticare che anche io sono una donna, giovane, sexy... E che il mio cervello non esclude a priori che una donna possa essere piacevole alla vista tanto quanto intelligente e di spessore culturale.

Nella vita di tutti i giorni quali sono le attività principali che riempiono la tua giornata?

Faccio quello che fà una normale ragazza di 25 anni con la differenza che viaggio moltissimo, lavoro molto e l'arte e lo spettacolo riempiono buona parte delle mie giornate. Vivo tra Roma e Milano ma cerco sempre di tornare in Liguria appena posso e non trascuro la mia compagnia teatrale che ha sede proprio in Liguria.

Come si abbina la tua notorietà con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con la popolarità di cui godi?

Vedo appena posso i miei amici, non li trascuro e faccio esattamente le stesse cose che facevo prima di diventare "nota" solo un po' meno spesso e con la differenza che ora quando entro in qualche posto affollato si sente "Iaia... Iaia... Iaia..." I miei amici ridono... E io saluto e chiacchero con tutti esattamente come prima...

Un film, un libro e un disco che, al momento, ti rappresentano.

Film- Original Sin... Libro- Il profumo Disco- Discografia di Stevie Wonder

Gioie e dolori della tua vita: qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quale cambieresti volentieri?

Mi piace il fatto di poter arrivare al cuore di molte persone contemporaneamente. Non mi piace il fatto di dover perennemente dipendere dal giudizio altrui.

C'è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Per quanto riguarda il mio lavoro rifarei tutto esattamente allo stesso modo...

Nella tua vita, a cosa non rinunceresti mai e cosa invece rifiuti a priori?

Non rinuncerei mai alla mia famiglia e agli affetti in genere. Rifiuto a priori tutto quello che produce dipendenza (tolte le sigarette... Mea culpa...) e ogni tipo di ricatto.

Cinque aggettivi per descrivere il tuo carattere.

Cocciuta, intraprendente,realista, buona, passionale.

Puoi indicarmi in che parte del tuo corpo risiede l'anima?

Negli occhi...

Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

Sia nel lavoro che nella vita l'essere "bella" aiuta a percorrere una via leggermente "preferenziale"... Già da bambini noi, naturalmente, inseguiamo e contempliamo la bellezza. E' una condizione umana. Altrettanto posso dirti che i belli patiscono di un iniziale scetticismo altrui che, molto spesso, riguarda capacità, effettivo talento ed anche, purtroppo, sincerità di sentimenti. Per questo credo che sia importante saper coltivare e dimostrare all'occorrenza la proprio preparazione e il fascino della parte più intima di noi per "rimanere" sia nel lavoro che nella vita.

Qual'è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

Il seno.

A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

Mah... L'aspetto fisico è sicuramente apprezzato dagli uomini... Ma io mi "vanto" :-) di avere un fans club interamente composto da ragazze. Pertanto credo di poter affermare che di me si apprezzino doti magari meno evidenti dei miei occhi e delle mie gambe. Credo, sicuramente, l'essere una ragazza "normale", rassicurante, abbastanza preparata e piacevole da ascoltare.

Classico "giochino". Ordina queste caratteristiche secondo le priorità della tua vita: Amore, Carriera, Amicizia, Soldi, Bellezza.

Amore, amicizia, soldi, carriera, bellezza.

Visto che siamo su un portale che si occupa anche di gossip, ti chiedo se c'è stato qualche pettegolezzo particolare che la stampa in passato ti ha attribuito.

Sono stata fotografata qualche volta con amici scambiati per miei possibili "fidanzati" ma, per fortuna, nessun pettegolezzo di è mai "abbattuto" su di me. Fino ad "Un, due, tre... Stalla!" ho fatto una vita abbastanza ritirata, semprepresa tra studio e gavetta. Ora mi capita spesso di essere seguita dai simpatici paparazzi ma, per ora, non mi hanno ancora beccata... :-)

Qual'è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Il mio sogno personale è: acquistare una casa per i miei genitori. Per me casa, camino, un giardino, tre figli che giocano sull'erba e mio marito accanto...
Quello professionale è di diventare un'artista a tutto tondo... Completa e, naturalmente, avere modo di dimostrare questa completezza in veste di conduttrice e show girl negli anni a venire.

Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione?

Il mio uomo ideale deve essere forte, molto attento e presente. Perchè io scalpito e, anche nelle condizioni più felici, scapperei un giorno sì e l'altro pure... :-)
Se l'ho trovato non te lo dico...

Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori...

A tutti i tuoi lettori auguro un 2008 ricco di amore e di tante soddisfazioni. Cercate di mettere sempre il cuore e la vostra passione in tutto quello che fate e i risultati non tarderanno ad arrivare! Parola della Iaia!!!
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Per Saperne di più:
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sabato 19 gennaio 2008

Intervista a: Sarah Felberbaum






Nata a Londra da madre inglese e padre newyorkese, vive in Italia, dove all'età di quindici anni inizia a lavorare come modella. Successivamente è protagonista di varie campagne pubblicitarie, tra cui una serie di spot per la TIM, con Sergio Castellitto e Francesco Mandelli (VJ di MTV), che la rende nota al grande pubblico televisivo[1]. Compare anche in alcuni videoclip: Come voglio (1999), Magari meno (2002), due tra le prime canzoni degli Zero Assoluto, e Contromano (2005) di Nek.
Nel 2000 esordisce come conduttrice nel programma musicale Top of the Pops, in onda su Rai Due. L'anno seguente è coprotagonista, con il ruolo di Lucia, della sit-com Via Zanardi 33, diretta da Antonello De Leo e trasmessa su Italia 1. Nel 2002 debutta su Rai Uno come conduttrice di Uno Mattina Estate. Nel 2004 pubblica il romanzo Baby Vogue che vince il Premio Cortina.
Nel 2005 interpreta il ruolo di Carlotta nella miniserie tv in quattro puntate, Caterina e le sue figlie di Fabio Jephcott, in onda su Canale 5, e gira la miniserie in quattro puntate, Giorni da leone 2, diretta da Francesco Barilli e trasmessa il 5 settembre 2006 da Rai Uno, ma interrotta dopo la messa in onda della prima puntata per gli scarsi ascolti. L'anno successivo gira la miniserie in sei puntate Caterina e le sue figlie 2, regia di Luigi Parisi e Vincenzo Terracciano, in onda nel 2007, e Caravaggio, miniserie in due puntate diretta da Angelo Longoni, in onda nel 2008 su Rai Uno.
Nel 2007 gira come protagonista, con il ruolo di Agnese Ristori, La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, regia di Stefano Alleva, miniserie in otto puntate, in onda dal 4 novembre dello stesso anno su Canale 5. Sempre nello stesso anno esordisce nel cinema con il film Cardiofitness, per la regia Fabio Tagliavia. Inoltre dal 26 dicembre appare nuovamente in Giorni da leone 2, in onda questa volta su Rai Due.



Ciao Sarah! La prima domanda viene davvero spontanea: Come ti sei trovata a recitare in una fiction TV importante come “La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa?”


L'esperienza di "la figlia di elisa" è stata bellissima, una delle più belle finora. Ho amato subito il mio personaggio.



Cosa ne pensi del personaggio da te interpretato, Agnese Ristori? Quali sono le cose che ti accumunano a lei, se ce ne sono?


Agnese è una donna forte, che crede nell'amore, nella sua famiglia. Non ha paura di lottare per quello in cui crede, anche nei momenti più difficili. Quando preparo un personaggio cerco sempre di trovare dei punti incomune, credo che aiuti a rendere il personaggio ed il lavoro più credibile.



Questo è il ruolo più importante che ti è capitato finora di recitare. Qual è stato l'ostacolo più duro da superare, per diventare un'attrice protagonista di un prime time televisivo?


Questo è sicuramente il ruolo più importante, non ci sono statigrandissimi ostacoli, bisogna avere moltissima pazienza e amore perquesto lavoro. bisogna saper aspettare, fare un provino dopo l'altrosenza perdere la speranza.



Hai qualche aneddoto particolare che vuoi condividere con noi, riguardo alla registrazione de “La Figlia di Elisa”?


Aneddoti carini non ce ne sono... sicuramente una cosa che mi ha colpitotantissimo è stato il problema dell'audio. si lavora in presa direttama essendo un film in costume, dovevamo evitare il più possibile macchine, treni ed aerei. Una location è stata particolarmente sfortunata da questo punto di vista, passavano aerei in continuazione,cercavamo di andare avanti comunque ma a volte il rumore eraassordante. Non sentivamo più le nostre voci.



Due parole su “Caterina e le sue figlie 2”: qual è il tuo giudizio su questa fiction, alla quale anche tu hai partecipato?


Credo che Caterina e le sue figlie 2 sia un bel progetto. ricordo chequando giravamo il primo non si pensava alla possibilità di girarne unsecondo. il pubblico lo ha amato moltissimo. Caterina e le sue figlie1 è stato il mio primo film, la prima vera possibilità da attrice, miricorderò per sempre il primo giorno sul set. Ero terrorizzata!



Quali sono i tuoi prossimi programmi da attrice? A quando un ruolo da protagonista anche al cinema?


Progetti futuri concreti, non ce ne sono. Ho ricominciato a fareprovini e incontri con registi per progetti televisivi ecinematografici. Vedremo!



So che sei impegnata anche in altri campi artistici. In particolare ti ho apprezzata come scrittrice, nell'ottimo romanzo d'esordio “Baby Vogue”. Hai qualcosa in cantiere anche in questo senso?


Ti ringrazio per i complimenti per BabyVogue, la scrittura fa sempreparte della mia vita. Ho iniziato altre 4 storie, devo solo aspettareche ci sia il tempo "giusto" da dedicargli. Non amo fare tutto insieme, se sono impegnata in un progetto tendo a dedicarmi solo aquello. Appena avrò un momento di pausa sicuramente ricomincerò a scrivere.



Come definiresti la tua scrittura? Fai riferimento a qualche genere specifico?


Quando scrivo non faccio riferimenti a qualcosa di specifico, a lavorialtrui ecc. Seguo molto l'stinto, parto da qualcosa che è vivo in mein quel momento.



Parliamo un po' dei tuoi esordi: come e perchè ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo?


Ho iniziato a lavorare a 15 anni, facevo la modella. Da lì sono successe tante cose. non ho mai cercato qualcosa in particolare. Hosempre amato la recitazione. Ho deciso di fermarmi e dedicarmi solo aquello dopo aver sperimentato per qualche anno. Avendo fatto altro sapevo con certezza quello che desideravo fare "da grande". Questo mi ha dato una grande forza per affrontare tutte le difficoltà cheincontri in questo mestiere.



Moda, musica, televisione, cinema, scrittura: tutte esperienze per le quali sei passata. Di questi ambienti, quali da più soddisfazioni e quale è il più duro in cui emergere?


Come hai detto tu, ho affrontato un po' di tutto nel corso degli anni, non credo che ci sia un settore più difficile rispetto ad un altro. La concorrenza è tanta e varia. Sicuramente pubblicare il mio primo romanzo, consapevole che avevo creato qualcosa da sola, che era tutto mio e nato dalle mie forze èstata un enorme soddisfazione.



Due cose che ultimamente vanno molto di moda: reality e calendari. Parteciperesti a una di queste due iniziative?


Come regola generale di vita, mai dire mai.. anche se i calendari e ireality sono due cose che, al momento, non mi interessano. Mi è stato offerto di partecipare ad un reality qualche anno fa ma ho detto di no. Se mi venisse chiesto domani, probabilmente la risposta sarebbe la stessa.



Se non fosse diventata una star, chi sarebbe oggi Sarah?


Probabilmente avrei continuato a studiare. Mi sono iscritta all'università ma non riuscivo a frequentare perché partivo spesso perlavori a Milano, Parigi e Londra e quindi ho deciso di mollare. Non ho nessun rimpianto ma sicuramente avrei continuato a studiare psicologia.



Un libro, un disco e un film che in questo momento senti particolarmente “tuoi”.


Libro: "Shantaram" G.D. RobertsFilm: "Una moglie" J. CassavetesDisco: "Exciter" Depeche Mode



Tre aggettivi che useresti per descriverti.


Curiosa, testarda, colorata.



Indubbiamente sei dotata di una rara bellezza: quanto questo può essere d'aiuto, professionalmente, e quanto può paradossalmente ostacolarti?


La bellezza aiuta, senza dubbio. aiuta nella vita di tutti i giorni, come in quella professionale. È vero anche che spesso si vienigiudicato per il tuo aspetto esteriore. Non solo la bellezza può(inizialmente) essere un ostacolo ma come ti vesti, come ti presenti, il tipo di vita che conduci.



Essere una persona nota può in qualche modo ostacolare la tua vita privata e i tuoi rapporti interpersonali?


Essere un personaggio pubblico non complica la tua vita, devi semplicemente fare un po' più diattenzione, sai che la gente ti guarderà, ti parlerà o parlerà di te. Fa parte del gioco, si più continuare a vivere senza problemi. Poi, che sia chiaro, ci sono personaggi famosi che a volte non possononeanche uscire di casa, io non sfioro neanche quei livelli!



Milano e Roma, due città in cui hai abitato. Quale preferisci tra le due, e perchè?


Amo Milano e Roma tantissimo. Le amo per motivi diversi e le vivo inmodo diverso. Ho sempre viaggiato, portandomi dietro la vita in unavaligia, dividermi tra queste due città, non è un problema.. sonocresciuta a Roma, lì ho la mia famiglia, i miei amici e tutti i miei ricordi. Milano rappresenta una nuova fase, più adulta.



Hai un sogno nel cassetto, professionale o personale?

Sono piena di sogni nel cassetto ma li tengo per me!



(intervista di Alessandro)

venerdì 18 gennaio 2008

Intervista a: Paola Iezzi





Bruna, capelli e occhi scuri, segno zodiacale: ariete. Insieme alla sorella Chiara scrive canzoni e canta da oramai dieci anni, ovvero dal loro esordio vincente tra le “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 1997.
Oltre alla musica, Paola ha però molti altri interessi artistici, tra cui la fotografia. Impariamo a conoscerla meglio in quest'intervista, e ad ammirare il suo fascino attraverso alcune splendide fotografie....





Ciao Paola! Benvenuta tra di noi. Prima di tutto, vorrei che ti presentassi ai nostri lettori. Paola Iezzi: cantante, artista, fotografa, modella...aggiungi quello che vuoi!...
PAOLA: Beh…manca solo….cuoca! ;) In realtà sono anche una grandissima appassionata di cinema e di umanità. Anche se la musica resta in cima a tutte le classifiche. Comunque nn scherzavo sulla cucina…se vuoi ti invito a pranzo una volta! ;)
Grazie del benvenuto…molto onorata di questa interview…


Parlaci del nuovo album di Paola & Chiara.
PAOLA: WIN THE GAME. E’ un album che arriva dopo 10 anni di carriera,quindi una tappa importante. E’ il nostro primo album in inglese. Scritto e prodotto da noi, aiutate da un team di grandi collaboratori e amici,primo fra tutti Michele Monestiroli,produttore musicale e polistrumentista talentuosissimo con il quale collaboriamo dall’album FESTIVAL (2002) . Win the Game è stato anticipato dal progetto/EP SECOND LIFE e ora sta per uscire il secondo singolo (in italiano stavolta). Si intitola “Cambiare Pagina”. E’ un concetto ricorrente nell’album quello della rinascita…quella dell’azzerare tutto. Del “ricominciare da capo”. Quello di vincere il gioco (inteso come gioco della vita) è un concetto prezioso. Il gioco bisogna analizzarlo,capirlo e alla fine vincere…senza farsi sopraffare dalle incertezze. Bisogna dare gas. Spingere. Andare fino in fondo. Avere degli obbiettivi e perseguirli. Analizzare se stessi a fondo, capire cosa si vuole. Conoscersi. Crescere con le proprie passioni. Alimentare i propri fuochi.

La musica è senz'altro la tua prima passione, il tuo talento, il tuo lavoro. Dopo di essa, quali campi artistici senti più affini a te e alle tue potenzialità?

PAOLA: Mi piace ritrarre il mondo attraverso i miei occhi. Sono un’acuta osservatrice, ma avendo una memoria piuttosto labile mi servo della scrittura (in funzione della musica) e della macchina fotografica per fissare alcuni istanti della vita e alcune facce. La fotografia è una passione che è nata quando avevo 12 anni… poi è rimasta sopita per un po’….quando ho iniziato a diventare io la protagonista di alcuni ritratti… Poi mi e’ ritornata… va ad ondate, ma sicuramente c’è. Amo fare fotografie, forse più che farmele fare. Ma , anche lì.. dipende dai momenti della vita. Spesso davanti all’obbiettivo divento schiva , timida. A volte invece mi libero del tutto! E’ strano il mio rapporto con l’obbiettivo.
Quando scatto io invece all’inizio sono abbastanza nervosa , poi, quando prendo confidenza con il soggetto, mi lascio completamente travolgere dall’atmosfera e sto benissimo tanto che andrei avanti all’infinito!

Quali sono gli aspetti del tuo carattere che ti hanno permesso di emergere professionalmente in un mondo, quello della musica, obiettivamente sempre più ostico, specialmente in Italia(e specialmente, ahimè, per le donne)?

PAOLA: In effetti è una bella lotta soprattutto per le donne…non hai tutti i torti. Credo semplicemente che quando hai qualcosa da dire e credi molto in quello che fai, non ti lasci scoraggiare dai momenti di delusione,dalle porte in faccia,dai no. Credo di avere un carattere tenace, mi sento molto forte dentro e in realtà (e questa è una cosa che ho scoperto di più solo di recente) divento più combattiva nei momenti di difficoltà e di crisi. Ben inteso.. non sono una di quelle che si rimette in piedi subito subito, soffro un po’… a volte ho tempi anche lunghi (anche se sto migliorando), ma poi mi guardo allo specchio e mi parlo. Sai cose del tipo:” Tesoro, tirati su, forza, forza, forza! Rimettiti in piedi. Cos’è quella faccia?!” E…funziona! “Fare” funziona. E’ quello che cambia tutto. Smettere di pensarci e basta, ma cominciare a fare, a mettere in pratica. E’ incredibile quante cose si riescono a realizzare, quante radici profonde e solide sulle quali costruire ,affondano nei momenti di crisi.



È vero che esiste una forma di certa forma di ostracismo da parte di alcuni media nei confronti di Paola & Chiara? Se sì, sapresti spiegarmi perchè?

PAOLA: Credo semplicemente che alcuni non ci abbiano ancora capite…scoperte. E’ incredibile quanto alcune persone siano schiave dei pregiudizi. Quanti dicano “no” a priori. A volte con Chiara ci sentiamo quasi come se dovessimo andare a casa di ciascuno e dir loro…”guarda che Paola&Chiara sono molto diverse da quel che pensi tu!”. Ma sradicare i preconcetti, mettere a tacere le voci è una cosa molto difficile. Abbiamo una mentalità “indipendente” e , passami il termine “rivoluzionaria” e certamente molto più “alternativa” di alcune band che in Italia si spacciano per essere alternative ed invece sono più standard di certe compilation per Alberghi.
Alcune radio non stanno passando la nostra musica. E’ vero. Ma questo è un momento difficile per tutti. Ovviamente mi auguro che lo supereremo tutti insieme e che torni a tante radio un po’ di sana voglia di uscire dagli schemi, di essere di nuovo un po’ libere. Comunque mentre speriamo ci diamo un gran da fare…non che stiamo lì ad aspettare che tutto accada.
Noi ringraziamo alcuni network che invece ci hanno continuato a sostenere, nonostante siamo diventate indipendenti e ringraziamo che esista internet. Grazie al web e a myspace abbiamo potuto diffondere il nostro lavoro comunque, anche se con più difficoltà. Ma non è detto che le difficoltà non abbiano tirato fuori la nostra parte più combattiva e forte. In fondo è un po’ quello che ti dicevo prima sui momenti di crisi!


Molti dei nostri lettori se lo staranno chiedendo: com'è la vita da “star”? Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi?

PAOLA Io non vivo da “star” , ma sicuramente questo lavoro mi permette di essere più libera. Cioè di gestire il mio tempo in modo più personale. A volte è una libertà nella quale ti perdi un po’… spesso si fa fatica a gestire i “tempi morti” di questa vita. Però si viaggia moltissimo, si conoscono tantissime persone interessanti (e anche molti stupidi però!), a volte ti senti molto amato e apprezzato, qualche volta ricevi un trattamento “speciale”: ti regalano i vestiti e le scarpe,il che non è poco!!! ;)) e se sei fortunato ti fanno anche gli sconti e ti offrono qualche caffè! (tranne il mio barista che me li fa pagare tutti!!! ;)
Gli aspetti negativi sono che spessissimo ti senti solo, spesso ti senti dipendente dal giudizio esterno, spesso è difficile conservare un sano equilibrio, è difficile far capire alla gente che tu non sei il personaggio che loro vedono in tv o sentono alla radio, ma un essere umano con tutte le sue fragilità e i suoi momenti di down. Che quando le cose ti vanno male e non vendi i dischi un sacco di gente scompare nel nulla e si fa risentire solo quando il lavoro ricomincia a girare. Che è comunque un ambiente spesso insano,dove c’è molta cattiveria gratuita e una grande invidia… certi personaggi sono pericolosi e deleteri e bisogna,nel tempo affinare molto bene l’istinto per riconoscerli subito e tenere le distanze…. Come si dice …Non è tutto oro….


Parliamo del tuo rapporto con la fotografia: hai appena pubblicato sul tuo MySpace due splendidi servizi fotografici in cui risalta tutta la tua bellezza. Qual'è la prima cosa che vorresti comunicare attraverso questi scatti?

PAOLA: Beh..grazie del complimento.. quei due servizi sono nati quasi per caso. Era da un po’ di tempo che volevo delle foto che non avessero uno scopo preciso…una destinazione definita (tipo copertine di album o servizi di giornali etc). Volevo degli scatti dove poter interpretare liberamente dei characters… e con Paolo Santambrogio (il fotografo),conosciuto su myspace, si è subito creato un feeling creativo molto speciale. Credo molto nella bellezza come valore intrinseco. Sia la donna di HeartBreak Motel, sia quella di Me,Alone sono donne tormentate,giovani,ma vissute e un po’ bistrattate dagli altri ma anche e soprattutto da loro stesse. Si trovano in una fase di riflessione e di attesa. Non si sono ancora liberate del tutto dal nemico dentro.. dalla metà oscura che le “tira giù!” che impedisce loro di splendere come stelle. Sono in lotta e qualche volta si abbandonano ancora languide, schiave,belle, eroine prigioniere e malinconiche . Indugiano nel loro “mal di vivere” quasi come se per loro fosse una bandiera,un segno distintivo che le rende uniche e speciali. Loro sono belle, sono forti e per questo motivo possono sopportare qualunque oltraggio. Ma c’è un rovescio della medaglia…un retrogusto molto amaro.
Fotograficamente i due servizi fotografici prendono ispirazione dal lavoro di Michel Comte e Peter Liendbergh (due fotografi che amo molto)


Sei decisamente una ragazza affascinante: questo è sufficiente per decretare il successo delle tue foto, o ci hai messo dell'altro?

PAOLA: grazie di nuovo. Ci ho messo me stessa. Sono felice che le persone che hanno visto quegli scatti abbiano apprezzato il valore artistico di quei lavori. E abbiano potuto trovare gli scatti affascinanti e misteriosi… è quello che penso anche io!


Modella ma anche fotografa: in quale dei due ruoli ti senti più a tuo agio?

PAOLA: l’ho detto già prima…decisamente mi piace di più farle le foto… Io sono un po’ schiva, timida, gelosa della mia intimità vera.
Ultimamente però ho riscoperto la voglia di farmi ritrarre. Credo che vada a momenti…


Molti fotografi pensano che il top della seduzione sia rappresentata dal nudo artistico o dal glamour molto provocante. Cosa ne pensi di questi generi? Rifiuteresti a priori offerte di questo tipo, o potresti prenderle in considerazione?

PAOLA: Io amo molto i volti. Ma anche il corpo è un bel soggetto da fotografare. No, non escludo a priori il nudo,ma deve esserci uno scopo, un intento. Il corpo deve poter parlare, raccontare, svelare non essere semplicemente un oggetto in “bellavista” . Deve muoversi, deve essere animato da sentimenti e contrasti, deve essere vitale nel senso che deve esprimere l’anima in esso contenuta. Deve farsi scoprire…lentamente...


Quanto conta, secondo te, essere belle, nella società moderna in cui sicuramente avere del sex appeal ha una certa importanza?

PAOLA: Conta molto purtroppo. Viviamo nell’era dell’immagine. E’ un’epoca oscura e decadente la nostra. Ma ci sono ancora speranze. Luci accese. Bisogna puntare su quelle. Alimentarle. La bellezza fine a se stessa non serve a nulla. Il corpo e l’anima vanno curati di pari passo. Bisogna amarsi,volersi bene. Solo così si riesce ad amare profondamente gli altri. Se la bellezza “estetica” non è accompagnata da un’approfondimento di sé , da un’intelligenza emotiva e intellettuale, da un impegno costante nell’osservare se stessi nel mondo, non serve, è totalmente inutile. E quando poi il corpo sfiorisce, tutto diventa dolorosissimo , una vera pena. E’ molto pericoloso impostare la propria esistenza su valori “finti” . Bisogna sforzarsi di dare un contributo reale, perché il mondo di oggi ha fame di questo. Abbiamo un sacco di problemi da risolvere. Bisogna spingere le persone a ragionare di più. Stimolare la crescita dell’arte e della creatività nel mondo. Nel nostro Paese. Nel passato l’Italia dell’arte e della creatività ha dato molto. Ora c’ è una ripresa, ma bisogna fare di più, avere meno complessi, meno paure. L’arte e la cultura non possono che accrescere il benessere della società. Vanno sostenute in tutto e per tutto. Farle arrivare a più gente possibile… L’arte è terapeutica. E’ ….. liberatoria,emozionante divertente…in una parola… bella!


Le due persone che in assoluto ritieni più affascinanti: un uomo e una donna.

PAOLA: Per gli uomini Marlon Brando (l’ho sempre adorato come attore e come uomo) Per le donne…Marlene Dietrich entrambi sono andati ben oltre il loro ruolo di attori.Sono simboli. Ma non è un assoluto, nel senso che ritengo ci siano moltissimi esseri umani affascinanti sia del passato sia del presente.
Per i contemporanei mi vengono in mente Il nuovo premio Nobel per la Pace Al Gore ,per gli uomini e Madonna per le donne,di lei si è detto tutto,ma nessuno può negare che abbia un fascino e un’intelligenza davvero fuori dal comune!


Nella musica di Paola e Chiara, ha spazio la tematica della bellezza, interiore ed esteriore?

PAOLA: Una canzone del nostro primo album si intitola BELLA. L’avevamo scritta per una nostra amica afflitta da gravi disturbi alimentari. Rifiutava il cibo. Da bellissima Era diventata scheletrica. L’ossessione per la bellezza può davvero essere pericolosa ed è certamente un sintomo di un malessere grave. Di un’incapacità totale di accettarsi. Quella canzone fu molto apprezzata soprattutto dalle donne. Non è un caso. Noi donne abbiamo spesso più problemi d accettare il nostro corpo le nostre fattezze…i nostri “difetti”. Questo perché la bellezza estetica sembra avere un’importanza determinante per la società…soprattutto quella di oggi. E tutti vogliono essere amati, apprezzati, considerati “belli”.
Le nostre canzoni hanno sempre parlato di valori profondi. Di rinascita,di coraggio,di volontà, di quella bellezza che non puoi solo vedere,la devi sentire, cercare.
Se tutti noi ci sforzassimo ogni giorno di essere belli e non di “apparire” belli il mondo farebbe grandi passi in avanti. Le canzoni e l’arte spesso sono un’aspirazione. Mettono in ordine quello che non lo è.


Approfondiamo un po' di più la tua conoscenza, vuoi? Cosa fai di giorno? E di notte?

PAOLA: Certo… Di giorno per lo più lavoro, parecchio anche… dalla mattina alla sera al computer, al telefono,in studio, in aereo, in viaggio per qualche concerto o serata, festival, appuntamenti di svariata natura..dall’avvocato,ai vari collaboratori, riunioni…una giostra continua. In più da quando Chiara ed io ci siamo aperte la nostra etichetta discografica (la trepertre srl ) , il lavoro si è triplicato!
Ogni tanto riesco a godermi qualche sana dormita o un cinema di pomeriggio,che adoro!
Di notte… adoro stare nella mia casetta al caldo (soprattutto d’inverno) ad ascoltarmi la musica,leggere qualcosa di buono, stare al telefono per ore con chiara o con qualche amico a chiacchierare di tutto, navigare su myspace o su youtube o nuovi siti in cerca di stimoli creativi. Scrivo…prendo appunti che possono diventare delle canzoni!
Qualche volta mi concedo una serata al Plastic il sabato sera (so funny!). e se c’è qualche bella serata con qualche dj top che suona, o qualche bel concerto , anche se sono a pezzi, mi sforzo di andare. Tutto sta nel decidere di farlo, perché poi , una volta che sono truccata e vestita e mi trovo là , mi faccio trasportare dal sound e mi diverto. Devo vincere un po’ la pigrizia che mi tenta ogni volta.
Poi di notte…. Mmm che altro faccio di notte…..proprio non mi viene in mente niente altro sai.. ;))


Sei una persona che utilizza molto intenet. Secondo te la Rete ha avvicinato le persone o le ha sottilmente allontanate?

PAOLA: Sono una sostenitrice del web. Internet ha avvicinato molto le persone secondo me. L’unica trappola è che la vita diventi unicamente virtuale.. Internet è fantastico per conoscere gente, ma penso che sia importante poi approfondire le conoscenze,viverle… o comunque avere intenzione di farlo…! Le persone si devono incontrare, guardare, toccare , sentire. Devono essere reali.
Io lo uso moltissimo come strumento di lavoro,per la musica. Per le collaborazioni. Il nuovo progetto con Chiara e tante cose che sto facendo per conto mio sono nate tutte attraverso il web. E’ ancora una terra vergine e costantemente in evoluzione! Stimolante e divertente!


Un film, un libro e un disco che, al momento, ti rappresentano.

PAOLA: Il film LE ALI DELLA LIBERTA’e THE BUTTERLY EFFECT – Il film I 72 NOMI DI DIO di Yeuda Berg – il disco WIN THE GAME di Paola&Chiara,il nostro nuovo album ce l’ho nelle orecchie da mesi…! E’ bellissimo e non vedo l’ora che esca (il 16 novembre). Manca pochissimo.C’è tutto di me (e di Chiara ) dentro! Questo disco rappresenta molto di più di un semplice album…
E’ una vera e propria sfida con noi stesse. In più è linkato ad un’importante iniziativa di beneficenza,perché attraverso le vendite dei nostri singoli e dell’album sosteniamo (con parte del ricavato) Raising Malawi. Un’associazione no profit che si occupa di raccogliere fondi da destinare ai bambini del Malawi (una regione poverissima dell’Africa). Siamo felici di dare il nostro contributo, insieme a chi ci vorrà aiutare , a risollevare delle parti di mondo. E’ il mondo in cui viviamo. Abbiamo tutti il dovere di trattarlo con rispetto… anche con un piccolissimo contributo…. Insieme si puo’ fare molto!


Nella tua vita, a cosa non rinunceresti mai e cosa invece rifiuti a priori?

PAOLA: Alla mia famiglia, alle persone che amo. Vengono prima di tutto. Poi Ai miei momenti da sola, alla musica, all’amore. Mi piacerebbe essere una che “ a priori” non rifiuta nulla , perché dire di no senza aver provato non ti apre nuove strade. E’ un atteggiamento che favorisce il pregiudizio, che è una grandissima forma di ignoranza. Rifiuto (o cerco di rifiutarlo.. combatto) ciò che è troppo autodistruttivo o distruttivo. Cerco di riconoscerlo e me ne tengo lontana. Anche se a volte ne subisco il fascino.
Oggi però mi sento più cresciuta sotto questo aspetto e questa cosa mi da moltissima forza.
Mi sento una persona nuova. Cerco di scegliere il meglio per me… ciò che mi fa stare bene realmente. E cerco di parlare chiaro subito con le persone.


Se dico femmina, a cosa pensi?

PAOLA: A me!… ;) Ad una condizione di nascita.
E’ un termine che adoro… ancora di più in napoletano…femmena…è una parola che riempie la bocca. E’ caldo e sensuale. E materno. Accogliente ma ha anche un che di selvatico e imprendibile…misterioso.. Uno sguardo…una bocca..movenze...


Che rapporto hai con la solitudine?

PAOLA: Mi piace trascorrere del tempo per conto mio…ma quella non è solitudine…quelli sono momenti piacevoli nei quali mi dedico a coltivare i miei pensieri,i mei sogni, me stessa..mi coccolo…mi prendo cura di me stessa. E mi sento benedetta in quei momenti. Li assaporo,me li godo. Rido. Piango.
La solitudine è una cosa ben diversa. E’ uno stato mentale che mi fa molta paura. Puo’ portarti alla follia.
Sei solo perché vuoi esserlo. Lo dico perché l’ho provato profondamente una volta quando ho scritto Alone,una canzone che mi appartiene molto e che ho messo sul mio myspace per poterla condividere con altre persone…forse per scongiurare la solitudine definitivamente. Smetti di comunicare con gli altri, ma sei convinto che gli altri ti abbiano messo da parte,così ti senti depresso.
In realtà la gente ha una gran voglia di comunicare, ma tu devi essere il primo ad essere aperto. Devi Darti una mossa. Devi buttare giù i muri . Distruggerli. Perché ognuno ha il diritto di prendersi il proprio posto nel mondo . E’ vero te lo devi conquistare lottando,ma c’è, è tuo. Devi smettere di avere paura. Chi riesce a sconfiggere la paura non è più solo. E’ la paura il nostro vero nemico...


E col sacro?

PAOLA : Idealmente Mi piace pensare che ci siano delle cose sacre, intoccabili. Pero’ penso sia più moderno e intelligente avere la capacità di guardare le cose per come sono realmente. Con occhi veri e non coperti da veli di idealismo e finzione.
Ogni cosa dovrebbe poter essere vista per quella che è in realta’. Nessun pensiero sulle cose dovrebbe essere fisso e immobile.
Secoli fa pensavano che la terra fosse piatta. Questo pensiero era sacro a tal punto che alcuni studiosi come Galileo hanno rischiato di finire sul rogo per aver provato a negare questa certezza. Alcuni ci sono finiti perché considerati eretici per aver detto cose che in realtà erano VERE. Capisci quello che intendo? Ecco perchè il concetto di sacralità mi fa un po’ paura… anche se è strettamente connesso con la storia dell’umanità e lo capisco. Ma ogni cosa dovrebbe poter essere messa in discussione anche la più sicura.. Non voglio apparire iconoclasta… ma se ci pensi bene è un atteggiamento più aperto. Il passato ci dovrebbe insegnare a non ripetere continuamente gli stessi errori.


Puoi indicarmi in che parte del tuo corpo risiede l'anima?

PAOLA: Non saprei esattamente…d’istinto ti direi in corrispondenza del diaframma…nello stomaco… nella pancia…sembra che tutte le emozioni risiedano lì…a volte..però credo che l’anima pervada tutto il nostro corpo a tratti …a volte è negli occhi,a volte nelle orecchie, nelle mani,nella bocca,… nei piedi…dove mi hanno operata di recente. Un’operazione che mi ha immobilizzata per diversi mesi…ho sofferto parecchio,ma stato un momento per me quasi mistico, di rivoluzione totale, ho pensato a cose sulle quali mai avevo riflettuto prima…


Un'esperienza che hai vissuto e di cui avresti fatto volentieri a meno.

PAOLA: Si, ai tempi del liceo Un incidente in auto. Guidava una mia amica. Eravamo 5 ragazze su una A112. Elisa era neo patentata si è spaventata per un clacson in autostrada ha sterzato di botto e quella minuscola macchinetta si è ribaltata… Mi ricordo che stavo nell’abitacolo ..giravamo come una giostra e io riuscivo solo a pensare alle mie mani che cercavo di tenere riparate sotto le braccia… avevo il terrore di romperle (allora suonavo il basso)..e pensavo…molto lucidamente beh ora facciamo un altro giro e poi è finito tutto e esco di qui… E’ strano come in quei momenti il cervello diventi una macchina perfetta e razionale in grado in tre secondi di stabilire delle priorità e gestire una situazione così rischiosa!
Siamo atterrate sul tetto a testa in giù sul ciglio del fosso e per uscire abbiamo sfondato i finestrini con i piedi. Nessuna di noi si è fatta niente. Un’esperienza terrificante. Da allora ho sempre temuto un po’ l’autostrada. Sto sempre molto attenta in macchina e non permetto a nessuno di oltrepassare una certa velocità.


Meglio amare o essere amati?

PAOLA: In amore ci deve essere equilibrio. Meglio Amare ed Essere Amati.


Cosa deve fare un uomo per NON conquistarti.

PAOLA: Mettersi le dita nel naso o fare cose simili e poi…fare finta di dimenticarsi di aver perso il portafogli per farsi offrire la cena! Horrible… sarei in grado di mollarlo al tavolo dicendogli “ok non c’è problema vado un attimo in bagno e poi sistemo io” e invece dileguarmi nella notte! Per fortuna non mi è mai capitato…! Non sono una che ama spendere in maniera sconsiderata, cerco di starci attenta. Mi piacciono le cose belle, ma non amo il lusso sfrenato, lo considero volgare,di cattivo gusto, soprattutto in quest’epoca. Amo il minimalismo e la sobrietà, ma detesto l’avarizia. E’ una pessima attitudine nella vita. Gli avari mi danno un senso di grande tristezza e angoscia.


Sessualità e sensualità: solo una lettera di differenza?

PAOLA: Sono correlate tra loro…ma guarda caso c’è una lettera di differenza… questo dimostra la distinzione tra i due concetti.


Hai un sogno ricorrente?

PAOLA: Quando ero piccola si… sognavo spesso il mare…scuro minaccioso..onde altissime. E poi mi sognavo spesso di dover scappare ma avevo le gambe paralizzate,completamente bloccate… cose un po’ angoscianti comunque… ora quasi sempre dimentico i sogni al mattino e non mi capita più di farne di ricorrenti.


Come ti vedi fra 20 anni?

PAOLA: Mi credi se ti dico “ …no fuckin’ idea!!!” ;)))


(intervista di Adam "Duke" Vuali)






martedì 15 gennaio 2008

Intervista a: Paola Turci










L’idea è semplice ed efficace: una “ragazza con la chitarra”, una bella voce e una presenza solare, da lanciare in Italia sulla scia del ritrovato interesse per la musica acustica al femminile. Nel 1986 Paola Turci debutta così al Festival di Sanremo aggiudicandosi il Premio della Critica con “L’uomo di ieri”, presentata dalla IT di Vincenzo Micocci, lo scopritore di Venditti e De Gregori. Paola torna a Sanremo nel 1987 con “Primo tango” e nell’ ’88 con “Sarò bellissima”, entrambi brani premiati dalla critica e inclusi nel suo primo album, RAGAZZA SOLA, RAGAZZA BLU, prodotto da Mario Castelnuovo e Gaio Chiocchio.Il discreto successo la riporta a Sanremo con “Bambini”, brano che le consente di vincere il Festival nella sezione Nuove Proposte (oltre a un nuovo Premio della Critica) e di lanciare con il giusto rilievo il suo secondo album, PAOLA TURCI (1989), che contiene l’ormai classico “Ti amerò lo stesso”. I concerti estivi preludono al lavoro per un nuovo album, anticipato ancora da una partecipazione sanremese con il brano “Ringrazio Dio”: il disco si intitola RITORNO AL PRESENTE (1990) e contiene “Frontiera”, un piccolo gioiello.Nel 1991 arriva CANDIDO, concept album ispirato al personaggio voltairriano, caratterizzato da una scrittura che acquista profondità senza rinunciare alla piacevolezza e alla semplicità. Nel 1993, contemporaneamente alla pubblicazione del celebratissimo RAGAZZE (BMG), la vita di Paola subisce un duro contraccolpo in seguito a un grave incidente automobilistico. L’album – scritto da Paola e Gaio Chiocchio - è trainato da una nuova partecipazione sanremese con “Stato di calma apparente” e dal singolo scritto per lei da Luca Carboni, “Io e Maria”. Una riprova evidente del nuovo percorso arriva con UNA SGOMMATA E VIA (1995), un disco dal piglio decisamente rock che porta le firme di Vasco Rossi e del suo produttore Guido Elmi. Nel 1996 arriva una nuova partecipazione al Festival di Sanremo con “Volo così”, insieme a “La felicità” unico inedito di una raccolta di successi intitolata VOLO COSI’ 1986-1996.L’arrivo alla WEA coincide con un nuovo percorso più decisamente pop-rock, inaugurato da OLTRE LE NUVOLE (1997), raccolta di canzoni degli anni ’80 tradotte in italiano: "Sai che è un attimo", "Mi manchi tu" (cover di “Missing you” di John Waite), e l’inedita “Solo come me”, presentata a Sanremo 1998. L’album ha un grande successo e raggiunge il disco di platino, spianando la strada a un disco di inediti, MI BASTA IL PARADISO (2000), contenente “Sabbia bagnata”, scritta a quattro mani con Carmen Consoli. L’album è ripubblicato nel 2001 con l’inedito “Saluto l’inverno”, scritto anche questo insieme a Carmen Consoli. Più che mai intenzionata a comporre canzoni e cantarle senza troppi fronzoli, Paola pubblica, con la NUN Entertainment, QUESTA PARTE DI MONDO: brani nati da una ritrovata voglia di riflettere e di comunicare, suonati con pochi musicisti e un paio di presenze di prestigio (il Solis String Quartet e Massimo Giuntini dei Modena City Ramblers).Contemporaneamente all’uscita di Questa parte di mondo, inizia un’intensa attività live: un anno sui palchi durante il quale Paola riarrangia – di fatto riscrive – canzoni dell’intero repertorio che raccogliere ora in un nuovo album, STATO DI CALMA APPARENTE (On the Road Music Factory, 2004). Due inediti (Il gigante – dedicato ad Adriano Sofri - e La tua voce), una cover (Paloma negra) e dodici canzoni del passato per un progetto che “unisce diverse prospettive di una stessa anima”. Nel settembre 2005 la On the Road Music Factory pubblica il nuovo album di inediti di Paola, TRA I FUOCHI IN MEZZO AL CIELO, interamente scritto dalla Turci e da lei prodotto insieme a Carlo U. Rossi. E’ un album intimo, istintivo, un viaggio in zone emotive sinora rimaste inesplorate. In questa narrazione c’è tutta la forza della catarsi e il desiderio di affrontare argomenti sinora temuti: l’abbandono – inteso come spazio di libertà e autonomia ma anche come dolore del distacco (in “L’inverno senza neve”), la perdita, la morte (in “Quasi settembre e “Lasciami credere”), la violenza (in “Fiore di giardino” e “Troppo occidentale”). Il disco contiene anche Rwanda, canzone dedicata alla tragedia di quel popolo, che ha vinto il premio “Amnesty Italia”, un premio che Amnesty International assegna annualmente ad una canzone caratterizzata da particolare sensibilità verso le tematiche sociali. Il 2006 e il 2007 sono stati ancora anni di sperimentazione: oltre che con i tour legati all’uscita dell’album (un tour teatrale, raffinato e intimistico, e un tour estivo, solare e più elettrico), Paola si è misurata con esperienze nuove e diverse. E’ stata infatti la direttrice artistica di “Venere elettrica – ed. 2006”, festival perugino di respiro internazionale, dedicato al rock al femminile e aperto anche alle arti visive e al teatro. Ma soprattutto ha iniziato una collaborazione con Giorgio Rossi, uno dei coreografi e danzatori italiani più creativi, col quale ha firmato Cielo concerto per un corpo sonoro ed una voce danzante: un progetto coraggioso, splendido concerto danzato costruito intorno a un gioco di rimandi e richiami tra la sua voce profonda e levigata e la danza aerea di Giorgio Rossi.



Intervista


Ciao Paola, benvenuta su Rumors! I nostri lettori ti conoscono senz'altro molto bene, ma saranno certo curiosi di conoscere i tuoi attuali progetti artistici. Ce ne vuoi parlare?

Sono attualmente in tour con Max Gazzè e Marina Rei con un progetto dal titolo "di comune accordo". Contemporaneamente proseguo lo spettacolo "Cielo" con Giorgio Rossi, un danzatore eclettico e bravissimo. Sto scrivendo un libro a quattro mani con Eugenia Romanelli (giornalista scrittrice, direttore responsabile di una rivista web e docente universitaria alla facoltà di scienze della comunicazione). Ma oltre ogni cosa sto scrivendo il mio nuovo disco.


Avendo iniziato a cantare giovanissima, qualche anno fa, ti possiamo considerare una "veterana" della musica italiana. Quanto sei cambiata, artisticamente e personalmente, durante questa lunga "militanza" in campo musicale?

Sono cambiata come cambia una persona che vive con passione e disciplina (in pratica il bianco e il nero!) il suo tempo e le esperienza che fa. Cerco di godere di tutto ciò che di bello arriva e di trasformare in opportunità i problemi e gli ostacoli che incontro. Così è successo anche musicalmente. Oggi scrivo le mie canzoni, produco i dischi che faccio e, aspetto fondamentale, realizzo i miei sogni.


Un argomento di cui vorresti parlare nelle tue canzoni ma che non hai ancora avuto modo di affrontare.

Difficile crederlo ma vorrei scrivere una canzone d´amore, di quelle felici, di quelle da piangere di gioia


Qual'è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Penso alla più recente : il premio che Amnesty international ha voluto riconoscere alla mia canzone "Ruanda". Inaspettato. Commovente.


Come si abbina la tua attività di cantante con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con la popolarità di cui godi?

Da alcuni anni non frequento la televisione e le persone che incontra per la strada mi salutano, mi sorridono.. a volte non mi riconoscono, a volte dicono: ma io ti ho già vista da qualche parte!" tutto questo mi diverte e mi gratifica. Quando ero sempre in tv non amavo essere riconosciuta anzi, ne soffrivo, incapace com´ero di vedere l´aspetto positivo della cosa.


Hai un MySpace molto curato, accattivante e personalizzato: cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare e di promuovere il proprio lavoro artistico?

My space è un ottimo strumento capace di arrivare dove la discografia non può. Un mondo di gente autonoma che scambia opinioni e confronta, o propone, il proprio lavoro. Non posso che esserne contenta.


Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti e messaggi ricevi in un giorno?

Direi circa 50 al giorno, tra messaggi commenti e richieste di amicizia.


I tuoi fans sono riusciti in qualche modo a conoscerti meglio, tramite MySpace? Intrattieni una "corrispondenza" con chi tra loro ti ha aggiunto come "amica"?

Confesso di non applicarmi molto sullo strumento, soprattutto perché spesso sono lontana dal computer.. ma ci provo!


Considerando i nuovi canali multimediali, le recenti tecnologie e la "piaga" della pirateria, qual'è secondo te il futuro di chi lavora in campo musicale?

Senz´altro internet. La possibilità di farsi conoscere e vendere i tuoi dischi attraverso le pagine del my space o del sito sono una rivoluzione della discografia, purtroppo non ancora definitivamente accettata.. anche se.. personalmente mi piace sempre tanto entrare nei negozi di dischi e comprare qualche bel cd.. meglio se costa meno di 22 euro!!


Oltre alla musica ci sono altri campi artistici in cui ti sei cimentata o vorresti cimentarti?

Mi piace molto dipingere, mi piacerebbe riprendere i corsi di recitazione e, ultima bellissima esperienza, il romanzo, appunto.


Molte foto che hai inserito nel tuo MySpace ti ritraggono nel pieno della tua bellezza. Ti piace essere ammirata?

Ammirata si ma non tanto per la bellezza, che però non mi dispiace ovviamente, quanto per una personalità che vorrei emergesse sempre dalle foto che faccio.


Qual'è il genere fotografico che ti piace di più?

I ritratti intensi. Ricordo una foto di jean birkin talmente espressiva che la mia ex insegnante di teatro mi chiese di raccontargliela.


In molti forum dedicati alle celebrità italiane vieni spesso citata come una delle più belle cantanti italiane? Ne sei al corrente? Cosa ne pensi?

Difficile rispondere, ho cento punti in faccia. Non posso quindi che amare ed ammirare le persone che mi vedono bella.


Hai mai ricevuto proposte da qualche importante fotografo per posare in scatti ad "alta sensualità"?

Quando cominciai a cantare. Avevo ventuno anni e il direttore di playboy mi chiese di posare nuda. Gli scoppiai a ridere in faccia.


Gioie e dolori della tua vita: qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quale cambieresti volentieri?

In fondo il mio lavoro mi piace così. Dovrei aprire un capitolo sui disagi italiani ma non è il caso né il luogo. Amo suonare, amo il pubblico, amo viaggiare...


C'è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Oh si.. tante cose.. ma si può tornare indietro?


Cinque aggettivi per descrivere il tuo carattere?

Ipercritico combattente impaziente finalmente sorridente sensibile.


Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

Ma non abbiamo già affrontato l´argomento bellezza? La bellezza non fa crescere se è fine a se stessa. Bellezza poi significa fascino, personalità, gioia di vivere. Quanto sono belle le persone con la gioia di vivere nel loro sguardo? E quanto sono brutte le ragazze belle fisicamente ma scure in volto, senza energia, senza, appunto la gioia?


Qual'è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

Quello che non mi piaceva oggi mi fa tenerezza. E quello che è sempre piaciuto agli altri oggi mi piace un po´ di più. Ho un incontenibile piacere per il mio corpo. E ringrazio Dio per avermi fatta forte fisicamente.


A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

La voce? Le canzoni? Gli occhi? Il sedere? Le braccia? La tenacia? La personalità? La dolcezza? Vado avanti?


Fuori dall'ambito lavorativo che hobby hai? Cosa fai in una tipica giornata libera da impegni lavorativi?

Leggo giro con Leo il mio cane mi piace andare al mercato vedo gli amici. Ecco questo lo faccio molto spesso. Sono piena di amiche e amici che ho voglia, sempre, di vedere.


Classico "giochino". Ordina queste caratteristiche secondo le priorità della tua vita: Amore, Carriera, Amicizia, Soldi, Sesso, Bellezza.

Amore, dov´ è inclusa l´amicizia e la bellezza. Carriera soldi e sesso vagano nell´aria come foglie mosse dal vento.


Visto che siamo su un portale che si occupa anche di gossip, ti chiedo se c'è stato qualche pettegolezzo particolare che la stampa in passato ti ha attribuito.

Come la maggior parte delle cantanti italiane (e non) dicono di me che sono lesbica. Non mi è mai dispiaciuto, in fondo. il mio è un pubblico prevalentemente femminile e per la maggior parte omosessuale, che mi ama ed è ricambiato. Ma, affermare con certezza di essere la fidanzata di Gianna Nannini (all´inizio della mia carriera) senza nemmeno averla conosciuta mi è sembrato un po´ troppo.


Qual'è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Ho sempre avuto una grande passione per il cinema. Interrotta dall´incidente che ho avuto tanti anni fa. Ricordo che appena un mese prima avevo fatto un provino con Ettore Scola e un incontro con Mario Monicelli. Esperienze indimenticabili. E il sogno continua.


Un posto dove ti piacerebbe vivere e perchè.

Vorrei vivere in un posto dove si respiri aria pulita vicino al colosseo o a piazza navona... lo so, è impossibile. Quindi non so scegliere. Per ora vivo in città.. ma immagino una casetta ai piedi di un monte o di un lago..


Come ti immagini fra dieci anni?

Insieme ai miei quattro nipoti in giro per il mondo. E a fare dischi.

(Intervista di G.Morlacchi)