mercoledì 25 febbraio 2009

La modella della settimana: Gufina (Suicide Girl)

















Vi avevamo promesso una serie di "special" con articoli dedicati alle oramai famosissime "Suicide Girl", ed eccoci già al secondo appuntamento!
Dopo l'intervista di settimana scorsa a Giulia, che ha raggiunto picchi di visite da record, eccovi un'altra SG italiana, nome d'arte Gufina.
Di cose da dire ne ha parecchie, come vedrete!
Fateci sapere se questi articoli a tema vi piacciono, perchè potremmo presto servirvene altri :-)
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Benvenuta su “Sotto i Riflettori”! Spero che la nostra lunga intervista ti faccia piacere…

Molto piacere!

Una domanda banale per iniziare: come stai?

Benissimo. È un momento della mia vita particolarmente positivo.

Veniamo al dunque: tu sei una della cercatissime “Suicide Girls”. Puoi dirci in cosa consiste esattamente?

Suicidegirls è un sito americano nato diversi anni fa, creato da Missy Suicide, una ragazza “alternativa”, che ha avuto l'idea di creare un sito per mostrare lei e le sue amiche (altrettanto alternative, piene di tatuaggi e piercing) nude, senza pudori. Attualmente, nel sito sono attive circa 1400 ragazze da tutto il mondo. Io tra le italiane sono proprio l'ultima arrivata! Sono stata promossa suicide a dicembre!

Come sei diventata una Suicide Girl?

Per diventare Suicidegirl si segue un “iter”. Mandi tue foto (non nuda, foto qualsiasi) al sito, spiegando il motivo per cui vorresti fare la SG. Passata questa prima scrematura, contatti un fotografo (che può essere un fotografo ufficiale del sito, come Albertine, o come Akemi, la ragazza inglese con la quale ho lavorato io), prepari un “set” (una cinquantina di foto, che raccontano una “storia”, volendo, e partono con la ragazza vestita concludendosi con il nudo) e lo mandi a SG. Quindi loro possono decidere di acquistarlo subito, o metterlo nella sezione “member review”, una novità di qualche tempo fa. In quest'ultimo caso, il set viene valutato dagli utenti del sito, comprese le altre ragazze e i fotografi. Se piace, diventi una Suicidegirl a tutti gli effetti! Per me è andata così, il mio set è andato in member review di sabato e lunedì notte sono diventata SG! Il sito mi è sempre piaciuto, da quando l'ho scoperto nel 2006. Un po' mi dispiace di averci messo così tanto a trovare il coraggio di provare a fare la modella per loro!

Essere “alternative” è una scelta di vita o un modo per farsi notare?

Può essere entrambe le cose... sia una scelta di vita che un modo per farsi notare. Poi dovremmo capire cosa intendi con “alternative” e potremmo parlarne per una giornata intera!

Cosa fai invece nella vita di tutti i giorni?

Faccio la traduttrice... di fumetti!

Qual è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Per me suicidegirls è stato un “traguardo”. Era da un annetto che posavo, quando ho provato a diventare una delle ragazze del sito. E, beh, è stata una grande soddisfazione. Tra l'altro, ho avuto modo di incontrare le altre ragazze italiane e devo dire che sono tutte simpatiche, dolci e disponibili.

Ricordi la prima volta che hai posato? Qual'era il tuo stato d'animo?

È stato a dicembre 2007, chi se lo scorda! Il fotografo era un amico di myspace da diverso tempo... e da diverso tempo mi chiedeva di posare! Ma io non ero tanto convinta. Meno male ha insistito tanto! Devo dire che prima del set ero parecchio nervosa... poi ho scoperto subito quanto mi trovo a mio agio davanti alla macchina fotografica!

Oltre alla fotografia, ti piacerebbe sperimentare qualche altro campo artistico? (cinema, TV, musica, teatro etc etc)

Devo ammettere che mi attrae molto l'altra sponda della fotografia, in questo momento. Intendo che mi piacerebbe cominciare a provare a scattare foto personalmente, anziché essere solo il soggetto ripreso. Credo che proverò al più presto! Per quanto riguarda tutto il resto, sono timida a livelli colossali... quindi per ora non mi sentirei pronta ad affrontare qualcosa come una diretta TV!
Sapresti dirmi, più o meno, quante proposte di lavoro da modella ricevi in un mese?

Dipende dal mese... arrivano anche a una decina. Valuto ogni proposta, però cerco di lavorare solo con chi ha belle idee o con chi mi piace come fotografo. Ormai il mio book l'ho costruito, non avrebbe senso fare cose che proprio non mi interessano.

Cosa ne pensi di Internet come mezzo per proporti e per trovare lavoro in questo settore?

Internet è FONDAMENTALE. Aiuta a farti conoscere. E ti dà una grande possibilità, quella di poter contattare praticamente chiunque. È come avere una rubrica del telefono piena di numeri di persone importanti!

Quali rischi corre una modella alle prime esperienze? È vero che “là fuori” ci sono un sacco di persone poco raccomandabili?

Io ho sentito altre ragazze parlarmi di brutte esperienze. Per quanto mi riguarda, fortunatamente, non è andata così. Diciamo che non essendo una ragazzina, ho agito sempre in modo piuttosto oculato. Ho sempre lavorato con fotografi che avevano già scattato amiche o altre modelle che potevo contattare per avere informazioni. Questo è un consiglio che potrei dare a tutte quante... se vi interessa cominciare a posare, guardate le foto di altre ragazze e scegliete fotografi con cui hanno lavorato loro, chiedendo magari anche un consiglio.

Quanto conta la tua bellezza per raggiungere obiettivi importanti nella vita?

Beh... molto? Però io onestamente non mi giudico bella... di certo particolare, e tanto mi è bastato per cominciare questa “carriera”.

Cosa ti spinge di più a fare esperienze come modella: la possibilità di buoni guadagni, o la volontà di essere ammirata, fotografata?

Il mio lavoro mi costringe a stare in casa, a lavorare davanti al pc. E quindi col tempo ho cominciato a sentirmi un po' frustrata... avevo bisogno di qualcosa di “artistico” per esprimermi (sono laureata in disegno industriale, ho sempre voglia di inventare cose nuove: trovare l'idea per un set fotografico è divertente quasi quanto creare un vestito o un gioiello!), e così ho provato. Guadagni? Spesso capita, ed è un piacere... ma di certo non conto su di questo lavoro per arrivare a fine mese!

Perchè, a tuo parere, alcune aspiranti modelle pensano al nudo come a qualcosa di “sporco”? Dal canto nostro possiamo dire che, se è ben fatto, è davvero la forma d'arte fotografica più coinvolgente. Eppure molte (e molti) tendono a confonderlo con la pornografia.

Guarda, onestamente non sono una grandissima fan del nudo. Se fatto bene hai ragione, è spettacolare... ma anche fatto meno bene, dipende da ciò che cerchi quando guardi un nudo. Per quanto mi riguarda, se posso evitare di posare nuda, preferisco. Spero sempre di dare a chi guarda qualcosa in più del semplice corpo nudo.

Qual è, se esiste, il limite del pudore, secondo te?

È semplicemente un limite personale. Non giudico nessuno, dall'attrice porno a chi preferisce farsi vedere nuda solo dalla persona che ama.

Come si abbina il lavoro di modella con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con i tuoi impegni davanti a una macchina fotografica?

Ci riesco tranquillamente! Sono una brava organizzatrice, riesco a raggruppare anche 3 o 4 set fotografici in un weekend lasciando comunque tempo per divertirmi. E poi lavorando da casa come freelance, fortunatamente posso gestirmi il tempo come più mi piace.

C’è un messaggio che vorresti fare trasparire assolutamente a chi ti ammira, conoscendoti solo attraverso l’immagine delle tue foto? Oppure si tratta solo di provocazione?

Non vorrei che la gente si fermasse a ciò che vede... mi sono arrivate voci di persone che pensano che me la tiro, ecc... beh, chiunque può fare ciò che faccio io. E farlo mille volte meglio, se vuole. Io l'ho fatto, per scherzo, per sfida... fare foto mi diverte, mi rilassa e mi sta facendo conoscere tanta gente interessante.

Come definiresti il tuo carattere?

Sono timida ed estremamente riservata... arrossisco per nulla! Ma quando mi arrabbio nessuno mi ferma, e tiro fuori le unghie. Infatti il mio consiglio è sempre quello di non farmi arrabbiare.

Fin dove saresti disposta ad arrivare, per raggiungere i tuoi obbiettivi professionali? C'è un limite, o ritieni che i limiti siano per chi non è pronto al successo?

Guarda, in realtà non sono disposta a niente... se le cose continueranno ad andare bene, sarò felicissima. Se dovrò scendere a compromessi per continuare, vorrà dire che sarà giunto il momento di lasciare questa “carriera” e dedicarsi ad altro.

Come ti relazioni col tuo corpo? Si dice che le modelle siano le prime severe critiche di se stesse…

Sono molto critica riguardo a me stessa. Mi vedo grassoccia, imperfetta, inadeguata. Però posso dirti che fare foto mi ha aiutata a stare meglio anche da questo punto di vista.

Qual è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè? Vietato dire “gli occhi”, perchè se la cavano tutte così! :-)

Il seno (potrebbe essere più abbondante, ma mi accontento della mia terza). Se proprio devo evitare di dire gli occhi! E anche le spalle... mi piacciono, sono belle larghe, proporzionate rispetto al resto del corpo.

E quella che ti piace meno?

Beh, a parte il naso... i polpacci... sono orribili, infatti evito sempre di mettere gonne... non sono femminili, sono da calciatore!

C'è qualcosa del tuo percorso di vita che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Se è una domanda “generale”, allora posso dirti che cambierei il mio percorso di studi... eviterei ragioneria (che ho finito con scarsi risultati). Poi a conti fatti mi sarei risparmiata volentieri tanti litigi con la mia immagine allo specchio...

A tuo parere, cosa apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

A quanto mi dicono, gli occhi! Però ammetto che quando arriva qualcuno che mi dice “sì, sei bella, ok, ma le tue foto sono spettacolari, si vede l'impegno che ci metti!” allora mi parte un sorriso a 32 denti.

Ci diresti qualcosa di te che ancora nessuno immagina? Una dichiarazione in esclusiva, insomma.

Da piccola ero la più brutta della classe! Oddio, magari la più brutta no, ma ci andavo vicino!

Riesci a instaurare rapporti migliori con gli uomini o con le donne?

Con entrambi... magari non ho tante amiche, ma mi piacciono moltissimo. Con gli uomini mi trovo divinamente, mi piace scherzare, bere, prendermi e prenderli in giro (in modo carino!).

Una domanda insolita: qual è il libro che hai attualmente sul comodino, e quale canzone ascolti più spesso in questi giorni?

Bella domanda. Lavorando tutto il giorno davanti a un pc, è difficile arrivare a sera e mettersi a leggere una pagina di un buon libro. In questo momento sul mio comodino c'è “La ragazza dei miei sogni” di Francesco Dimitri. È un regalo, e non vedo l'ora di leggerlo. Per quanto riguarda le canzoni, in questo momento sono fissata con TZDV dei Faderhead. Ma ascolto spesso (in anteprima) anche una canzone degli XP8 che gli altri potranno ascoltare solo l'anno prossimo!

Qual è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Devo dire la verità, tutti i miei sogni o quello che volevo realizzare l'ho realizzato: volevo fare la suicidegirl, e lo sono diventata, volevo laurearmi e l'ho fatto, volevo lavorare nel campo della moda e l'ho fatto (salvo poi scappare, ma questo è un altro discorso!). Ripeto, ora mi piacerebbe moltissimo cominciare a scattare foto... vedremo come va!

Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione?

Ogni volta che descrivo il mio uomo ideale, mi sento dire “ma stai scherzando?”. Comunque, fisicamente mi piacciono gli uomini in... “leggero” sovrappeso, meglio ancora se rasati a zero. Caratterialmente devono essere dolci, comprensivi e disponibili, altrimenti non fanno per me. Se aggiungi qualche elemento nerd, ovvero passione per i fumetti, videogiochi o cose simili, ecco descritto il mio uomo ideale. E sì, al momento sono felicemente “accasata”.

Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori...

Per chi non l'avesse fatto, consiglio di dare un'occhiata alle mie foto! Un grosso bacio a tutti!

Per approfondire:




venerdì 20 febbraio 2009

La modella della settimana: Giulia (Suicide Girl)



Oggi abbiamo l'onore di proporvi l'intervista a una "suicide girl" italiana, Giulia.
Non sapete di cosa stiamo parlando? Eppure le Suicide Girls sono famosissime! Per coloro che fossero ancora all'oscuro della loro esistenza, ecco come l'immancabile wikipedia definisce il sito delle SG: SuicideGirls è un Sito web che propone fotografie Softcore e profili testuali di ragazze di stile dark, punk, indie ed alternativo in generale (nonostante si rifacciano spesso anche a stili che richiamano ai modelli di pin-up anni quaranta e cinquanta) note esse stesse come "Suicide Girls". Il sito funziona anche come una comunità virtuale con profili utenti, gruppi tematici e forum di discussione, e propone inoltre interviste ad importanti personaggi della cultura popolare ed alternativa. 
Giulia è una ragazza italiana, gentilissima ed estremamente educata: questo per spazzare via subito stupidi luoghi comuni e sciocchezze da benpensanti.
Ecco cosa ci racconta di lei e della sua esperienza come modella alternativa. Spero che l'intervista vi piaccia, perchè a breve vi proporremo un'altra suicide girl italiana :-)
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Benvenuta su “Sotto i Riflettori”! Spero che la nostra lunga intervista ti faccia piacere… 

Senza dubbio, sono impaziente di rispondere alle vostre domande :) 
 
Una domanda banale per iniziare: come stai? 

Non c è male. Se avessi  un lavoro fisso sarebbe anche meglio! He he 
 
Veniamo al dunque: tu sei una della cercatissime “Suicide Girls”. Puoi dirci in cosa consiste esattamente? 

Oramai davvero non sappiamo più come spiegarlo. Dire la pin up della porta accanto con i piercing e i tatuaggi è scontato. Ci sono mille definizioni. Io credo che essere Suicide girl voglia dire essere consapevoli di mostrarsi senza veli al sito intero. Non avere nessun pudore ed essere orgogliose di come si è. Alte basse con tante curve, non serve essere perfette. Ci vuole anche molto carattere. Ti deve piacere veramente suicide girls. Molte ragazzine non capiscono benissimo a cosa vanno incontro e in giro come alla recente  Tattoo convention di Milano molte chiedevano come diventarlo. Io conosco bene il sito dal  2003, l ho seguito ,  e alla fine dopo 3 anni mi son decisa. E sono contenta della mia decisione. Basta pensarci su bene. Non so se sono stata precisa ma si può sempre dare un’occhiata anche a wikipedia..o perché no. Al sito www.suicidegirls.com. li ogni ragazza avrà la sua risposta su come fare l'apply e le foto per il primo set. 
  
Come sei diventata una Suicide Girl? 

Come ho detto già lo seguivo da tempo. Da anni. Mi piacevano tantissimo tutte queste bellissime ragazze tatuate che si mostravano nude in modo molto artistico e sensuale. Vere donne pensavo. Nel 2006 mi sono decisa ho fatto domanda, compilato moduli, mandato foto (la solita prassi) e a luglio ho scattato il mio primo set “Lamù” con la bravissima Albertine. Tempo 2 mesi ed ero una nuova suicide girl italiana! 
 
Essere “alternative” è una scelta di vita o un modo per farsi notare? 

Direi nessuna delle due. Io non mi sento alternativa, ma parlo per me. Sono Giulia non mi etichetto e ne voglio farmi notare perché sono una suicide. Mi piace posare per il sito e anche per altri fotografi. È una cosa che mi piace, mi piace metterci impegno e vedere i risultati. Comunque un pizzico di esibizionismo c è he he he 
 
Cosa fai invece nella vita di tutti i giorni? 

Bella domanda! Cerco lavoro e intanto scatto foto con vari fotografi (davvero bravi!). Ma sto cercando un lavoro in campo artistico, avendo fatto l accademia di belle arti, vorrei proseguire su quella strada. Ma Trovare lavoro a Bologna di questi tempi è proprio dura! ahimè 
 
Qual è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora? 

Un 30 nel corso di anatomia? Heheheheh 
E scattare con artisti del calibro di Mario Zanaria, Andrea Simoncini Gibson, Gianluca Bonanno.... 
 
Ricordi la prima volta che hai posato? Qual'era il tuo stato d'animo? 

Tranquillissima! Mentre mi spogliavo davanti l'obiettivo sentivo solo di essere portata. Non ero nervosa per nulla! 
 
Oltre alla moda, ti piacerebbe sperimentare qualche altro campo artistico? (cinema, TV, musica, teatro etc etc) 
 
Mah, musica mi piacerebbe ma non son proprio portata. Suonavo il basso ma da autodidatta. Mi piace tantissimo la musica e sarei entrata nel campo volentieri. Ma manca …diciamo..la materia prima! Il talento. Se devi essere una qualsiasi banale lasciam perdere. Apprezzo troppo  questo campo. 

Sapresti dirmi, più o meno, quante proposte di lavoro da modella ricevi in un mese? 

Dipende. In media 6-7 proposte al mese che poi valuto. Ne ho anche avute di più e ho anche avuto mesi di magra assoluta! 
 
Cosa ne pensi di Internet come mezzo per proporti e per trovare lavoro in questo settore? 

Se non era per lui non ci sarebbe  questa intervista. Tramite internet ho conosciuto SG, ho la mia pagina myspace e un profilo su Model Mahyem. È il modo più veloce e semplice per avere contatti in questo settore. Non mi interessa andare nelle agenzie di modelle e pagare per un book 
 
Quali rischi corre una modella alle prime esperienze? È vero che “là fuori” ci sono un sacco di persone poco raccomandabili? 

Dipende come si comporta la modella. Voler  attirare troppa attenzione su di sé, dando indirizzi privati, numeri di telefono, contatti personali ecc…. allora la fuori trovi il lupo cattivo. Io sono selettiva e un potenziale fotografo me lo studio bene. Finora mi è sempre andata benissimo. Consiglio solo di stare attente il più possibile. Infatti non tutti hanno buone intenzioni, specie i fotografi amatoriali. E se non si sentono comunque tranquille ci si fa accompagnare da qualcuno. 
 
Quanto conta la tua bellezza per raggiungere obiettivi importanti nella vita? 

Per la questione di modella…credo un buon 7! Conta anche la grinta e la predisposizione 
Per il resto non ho un lavoro fisso quindi credo che più che bellezza la gente che offre lavoro voglia una ragazza pulita, semplice e senza troppe ferraglie in viso o tatuaggi in mostra. He he.. Si è ancora un po’ chiusi su queste cose. 
 
Cosa ti spinge di più a fare esperienze come modella: la possibilità di buoni guadagni, o la volontà di essere ammirata, fotografata? 

Prima di tutto un po’ di autostima e vanità. I guadagni buoni forse li vedrò tra qualche anno se continuo a lavorare bene in questo campo. Mi piace, da sempre, farmi fotografare. Fin da piccolina. Ero una piccola modella nata. 
  
Perchè, a tuo parere, alcune aspiranti modelle pensano al nudo come a qualcosa di “sporco”? 
Dal canto nostro possiamo dire che, se è ben fatto, è davvero la forma d'arte fotografica più coinvolgente. Eppure molte (e molti) tendono a confonderlo con la pornografia. 

Non ne ho idea. Ad ognuno il suo pensiero. Sul sito ho visto set stupendi, molto artistici dove modella e fotografo si sono davvero impegnati a realizzare una vera opera d arte fotografica! Ho anche visto set molto spinti. Che personalmente non mi piacciono. Non vedo Sg come un sito pornografico. Nel set c è solo la modella che si spoglia…vuoi in modo sensuale…in modo scherzoso. Mi piacciono i set con una storia dietro. Ma ogni tanto ne esce fuori qualcuno veramente troppo… troppo!! 
  
Qual è, se esiste, il limite del pudore, secondo te? 

Quello in cui la ragazza si sente a suo agio. 
  
Come si abbina il lavoro di modella con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia, amore con i tuoi impegni davanti a una macchina fotografica? 

Beh, l'amore non c è quindi fuori uno.  Le amicizie ci sono , sono poche e le gestisco benissimo! La maggior parte sono tutte amicizie nate sul sito suicide girls. Quelle di vecchia data si sono un po’…. estinte. ci sentiamo molto poco anche perché siamo distanti. Non tutte approvano la mia scelta ma questo non cambia le cose. 
 
C’è un messaggio che vorresti fare trasparire assolutamente a chi ti ammira, conoscendoti solo attraverso l’immagine delle tue foto? Oppure si tratta solo di provocazione? 

C'è gente migliore da ammirare!!! Sono una modella come tante. Li ringrazio comunque perché mi fa piacere. Ma dovrebbero conoscermi. Ho un caratterino…. 
 
Come definiresti il tuo carattere? 

Ah ah ah manco a farlo apposta! Sono timida. E spesso la gente su di me si sbaglia. Son testarda, voglio sempre aver ragione e mi piace prendere posizione. A volte son pure stronza ma poi me ne pento subito. Ho un orgoglio di ferro, questo è sicuro. Ma tutto sommato le persone che ho vicino non si son mai lamentate :)
 
Fin dove saresti disposta ad arrivare, per raggiungere i tuoi obbiettivi professionali? C'è un limite, o ritieni che i limiti siano per chi non è pronto al successo? 

Io mi trovo benissimo dove sto ora! Mi sento perfettamente realizzata così. Sia con Suicide che con il resto. 
 
Come ti relazioni col tuo corpo? Si dice che le modelle siano le prime severe critiche di se stesse… 

Faccio il bello e il cattivo tempo. Si me li faccio i complessi, ma credo che venga naturale in questo campo. Mi piaccio ma sono piuttosto ipercritica! 
 
Qual è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè? Vietato dire “gli occhi”, perchè se la cavano tutte così! :-) 

Beh gli occhi però han sempre riscosso successo pur non essendo verde smeraldo o turchesi! 
Comunque senza dubbio la parte che preferisco di me son le gambe :) Mi piacciono. Non c è un motivo. 
  
E quella che ti piace meno? 

Le braccia!!!!!! 
  
C'è qualcosa del tuo percorso di vita che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente? 
 
Sicuramente situazioni di cuore. E avrei preferito finire l'università. 
 
A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori? 

Io spero la mia simpatia e la mia sincerità. Ma per chi mi conosce davvero so che è così. Se poi apprezzano altri attributi…eh beh… io mi ci son messa nuda sul sito ora non mi vengo a lamentare se pensano che ho un bel “davanzale”. 
  
Ci diresti qualcosa di te che ancora nessuno immagina? Una dichiarazione in esclusiva, insomma. 

Sono veramente ma veramente sfigata in amore. E non è colpa mia!!... accidenti che esclusiva :D :D :D 
 
Riesci a instaurare rapporti migliori con gli uomini o con le donne? 

Mah… con entrambi direi… 
 
Una domanda insolita: qual è il libro che hai attualmente sul comodino, e quale canzone ascolti più spesso in questi giorni? 

Sul comodino ora non ho libri a parte una guida sui 1000 migliori film della storia. Cerco di guardarli tutti, mi appassionano tantissimo. È uno dei miei hobby preferiti. Divorare film. 
Canzone…una? Io divoro anche quelle!! Una è poca ma se proprio devo fare un esempio ultimamente sto in fissa con le Lunachicks, “Babysitter on acid”. 
 
Qual è il tuo più grande sogno, personale o professionale? 

Questo non lo svelo :)
 
Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione? 

Resta un’utopia guarda!!! 
 
Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori... 

Vado su un semplice: GRAZIE per aver letto l intervista! 
Smack! 
Giulia 
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Dove trovate Giulia:

e, naturalmente, su Suicide Girls

lunedì 16 febbraio 2009

Cantanti Italiane: una gallery

Non solo Britney, Christina Aguilera, Hilary Duff, Jessica Simpson e altre. Anche in Italia abbiamo delle bellissime cantanti, che non sempre vengono valorizzate a dovere, né in quanto a bravura né in quanto a fascino.
Ve ne proponiamo qui una gallery più o meno esaustiva. Molte di loro le abbiamo intervistate in questi due anni di attività, altre speriamo di poterle incontrare presto.
In concomitanza alla gallery, apriremo un sondaggio con la possibilità di votare quelle che, a vostro parere, sono le più sensuali.
Laddove per sensualità s'intende quel mix di bellezza e sex appeal o... tutto quant'altro riesce a catturare la vostra ammirazione!


mercoledì 11 febbraio 2009

Intervista a Sarah Maestri


Ieri vi abbiamo dato la news relativa al nuovo romanzo autobiografico di Sarah, "La bambina dai fiori di carta".
Oggi vi proponiamo in esclusiva un'intervista con la bravissima attrice-scrittrice, in cui ci parla del libro, e non solo!
Cogliamo l'occasione per ringraziare Sarah e per augurarle un grande successo in questa sua nuova avventura professionale!
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1. Ciao Sarah, è strano intervistarti nella tua nuova veste di scrittrice, noi che siamo abituati a vederti recitare. Com'è stata questa nuova esperienza?
Era il 22 luglio del 2008, per caso ad una conferenza stampa incontrai i medici del sorriso, è stato un improvviso tuffo nel passato. Tornata a casa ho aperto il computer ed ho iniziato a scrivere, non riuscivo a smettere, come un fiume in piena ho raccontato tutto ciò che anche io non sapevo. Spesso dentro di noi vi è un caos che non comprendiamo, nascondiamo le nostre paure e i nostri bisogni, non siamo molto abituati ad ascoltarci troppo presi dalla frenesia della corsa.
2. "La bambina dei fiori di carta" è un libro autobiografico e racconta anche di un periodo difficile della tua vita. Ne avevi già parlato pubblicamente, in passato, o questa è la prima volta?
E' assoltamentela la prima volta, non ho mai cercato pietà. Ho sempre gridato al mondo la mia forza, nascondevo la mia fragilità. Solo ora che ho vinto, che ho realizzato il mio sogno quello di essere attrice e che vivo nella piena consapevolezza delle mie debolezze senza farmene una colpa, ho deciso di raccontarmi. Sopratutto per dare la forza e tendere una mano a coloro che stanno ancora lottando.
3. Quanto ti sei messa a nudo, in questo libro? Leggendolo, i tuoi fans scopriranno molti aspetti nuovi di Sarah?
Ho raccontato totalmente me stessa, e un po' me ne vergogno. E' difficile aprirsi cosi tanto, è stato possibile solo perchè mentre scrivevo non avevo minimamente idea diventasse un libro. Ora tutto questo mi fa paura, chissà cosa penseranno mamma e papà.
4. Con il libro si impara a conoscerti. Si scopre come sei diventata un'attrice amata e apprezzata. Ma ora, come stai? Sei ancora in evoluzione o hai trovato un tuo equilibrio perfetto?
Oggi cerco di godermi ogni istante, provo a vivere con pìù leggerezza.ascolto i miei bisogni e mi coccolo anche un po'. In tutti questi anni sono stata molto severa con me stessa, un po' di zucchero ora non guasta.
5. Hai in ballo anche qualche progetto come attrice, a breve termine?
Ho girato un cortometraggio al fianco di un grande attore come Giacomo Rizzo: "Piano nobile" e un film d'autore che spero vedrete presto "La terra nel sangue".
6. Concedici una domanda più "glamour" rispetto alle altre: qual è il tuo lato (fisico o comportamentale) che ritieni più sensuale?
Credo lo sguardo, gli occhi sono lo specchio dell'anima...
7. Il tuo libro parla anche di una malattia. So che è difficile rispondere, ma hai un consiglio da dare a chiunque si trovi in una situazione di disagio? Come si può tenere duro e guardare al futuro con positività?
Ho trascorso la mia infanzia in ospedale, amo la vita sopra ogni altra cosa. Chiunque affronta la malattia impara a rispettare la vita a dare un senso ad ogni secondo. Sono certa che loro abbiano già trovato una risposta a questa domanda.
8. Per te, Sarah, l'amore è... ?
L'amore, ahimè, è quello che ancora non ho trovato.
9. Spassionatamente: quanto conta essere belle e quanto conta essere brave, per avere successo nel nostro paese?
Non so risponderti a questa domanda, alcuni mi vedono bella e altri brutta. Per certi sei brava e altri chissà. L'unica cosa che posso dirti è che io mi sono sempre impegnata al massimo, sacrificando molto, come si leggerà nel libro per rispettare il mio sogno, ed essere una buona professionista.
10. Concludiamo con un altro tipo di consiglio: che suggeriresti a una ragazza che vuole fare il tuo stesso mestiere? Cosa deve evitare assolutamente, e su cosa si deve invece concentrare?
Deve evitare tutto ciò che è apparenza... Nel tempo è solo l'essenza a lasciare un segno. Almeno spero :-)

martedì 10 febbraio 2009

"La bambina dei fiori di carta", di Sarah Maestri

I fiori di carta Sarah Maestri ha imparato a farli nel reparto oncoematologico di pediatria dell’ospedale San Matteo di Pavia. Aveva solo tre anni quando le diagnosticarono una grave malattia emolitica. Da quel momento trascorre gran parte della sua infanzia in corsia dove, pur toccando con mano il dolore, di quei giorni vissuti fra i camici bianchi, in balìa di esami, terapie sempre nuove e prognosi mutevoli, Sarah custodisce solo ricordi felici. La malattia, vista attraverso gli occhi di una bambina, si tinge di poetica leggerezza, perde la sua connotazione drammatica per trasformarsi in un gioco. Nelle pagine di questo libro, il primo scritto dalla giovane attrice, non c’è traccia di sofferenza, il dolore che costella il passato della protagonista, e che torna prepotente nel suo presente, le insegna ad apprezzare ancora di più il “dono” che le è stato fatto, la vita. I ricordi dei giorni in ospedale si intrecciano con i pensieri di Sarah adulta, che sin da piccola coltivava il sogno di diventare attrice. Il flusso emotivo, che è la cifra stilistica del romanzo, esplora difficoltà e sfide che questa ragazza si trova ad affrontare sia sul piano esistenziale, sia professionale. Gli anni travagliati della gavetta, un lungo percorso scandito da anni di studio, da un’infinità di provini e viaggi continui, oscillano fra successi professionali e umane delusioni. L’iniziazione di Sarah all’amore si snoda attraverso riflessioni profonde sul significato dell’amicizia, sugli affetti familiari e le sconfitte private collezionate. Ma anche dalle storie naufragate, e dagli uomini sbagliati che incontra sul suo cammino, riesce sempre a trarre preziosi insegnamenti. Inguaribile romantica, iperattiva e al contempo dotata di una tempra straordinaria, la “bambina dei fiori di carta” oggi ventinovenne guarda avanti con lo stesso candore di quando faceva iris di cartapesta in ospedale. Senza smettere di sognare.
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SARAH MAESTRI
La bambina dei fiori di carta
Aliberti editore, collana Clio,
pagg.144, 15 euro
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(clicca sulla locandina per vedere l'invito a grandezza naturale)

mercoledì 4 febbraio 2009

Paola Turci pubblica il suo primo romanzo


Paola Turci pubblica il suo primo romanzo

Con te accanto, scritto insieme a Eugenia Romanelli, è in uscita 
il 4 febbraio 2009 per Rizzoli

Con te accanto narra come dall'incontro fortuito tra due donne, sullo scenario doloroso di una stanza d'ospedale, nascano un'amicizia e un'intesa profonda, il prorogo di una rinascita.
Con te accanto è un'intensa storia al femmimile, un romanzo sentimentale, intrigante e teatrale, un paradosso a due voci che dà vita a un inaspettato groviglio di passioni. Un'avventura dell'anima, alla scoperta di noi stessi, dei nostri silenzi e della nostra paura di cambiare.

Di seguito il calendario della presentazione del libro:

FNAC Napoli - 12 febbraio 2009 ore 18.00
FNAC Roma - 14 febbraio 2009 ore 18.30
FNAC Torino - 27 febbraio2009 ore 18.00
FNAC Milano - 28 febbraio2009 ore 17.00


lunedì 2 febbraio 2009

Intervista a Barbara Luna Festelli














Vi proponiamo una lunga intervista con la cantante Barbara Luna Festelli, di cui presto sentirete molto parlare.
Perchè?
Semplice: Barbara è un'ottima artista, una bellissima ragazza e una donna piena di vitalità, intelligenza e spirito creativo.
Lo testimoniano i numerosissimi fans che su internet seguono la sua carriera, grazie al myspace personale che Barbara cura con passione e professionalità.
Pronti?
Scopriamola insieme...
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Ciao Barbara, benvenuta sul nostro sito! Una domanda tanto per iniziare: ti piace essere intervista?

Ciao, grazie! Si mi piace molto essere intervistata!

Come ti presenteresti ai nostri lettori se dovessi riassumerti in poche righe?

Ciao a tutti, sono Barbara e sono una cantante, faccio l’ottica per vivere, ma vivo per cantare!

Ci vuoi raccontare come nasce la tua passione per la musica?

Credo che io sia nata dopo questa passione!!! Penso che cantassi già nella pancia di mia mamma!
Apparte gli scherzi… nasce seriamente all’età di 14 anni, tra mille difficoltà… ma non ho mai ceduto alle critiche delle persone che mi dicevano di smettere!

Professionalmente parlando, di cosa ti stai occupando attualmente?

In questo momento faccio l’ottica, come ho detto prima, ma musicalmente parlando ho appena concluso un progetto musicale. E’ uscito il mio nuovo singolo pochi giorni fa ed è già in vendita online!
Si sta parlando, con la mia casa discografica, di molti progetti, ma al momento preferisco non dire nulla finché non si ha nulla di “scritto”!

Hai invece qualche altro progetto più a lungo termine di cui vuoi parlarci?

Si, continuare a lavorare con il mio discografico, con il quale mi trovo molto bene, e continuare a scrivere canzoni e pubblicarle!!! Non ho ancora fatto un album intero… può sembrare stano, ma preferisco fare un singolo per volta… non so se sia giusto o sbagliato, ma in questo modo, quando scrivo, mi dedico totalmente al momento che sto vivendo per metterlo in una canzone!

Qual è la più grande soddisfazione artistica che hai avuto finora?

Essere stata ad un passo dal mio sogno, averci potuto “quasi” credere! Chiaramente sto parlando di Sanremo Giovani! Quest’anno, nonostante avessimo fatto un ottimo progetto, non siamo passati, speriamo nel prossimo anno… però è stato bello, mi ha permesso di mettermi a confronto con molte persone e di avere i minuti contati per tutto… è stata “dura” perché, per quanto mi riguarda, ho dovuto fare mille cose nuove, anche burocratiche, ed è stato un misto di emozioni, impegni…
Ringrazio le persone che mi hanno aiutata… e se posso, già che ci sono, volevo ringraziare Claudio Lippi, per aver creduto in me, ed per essersi offerto ad essere il mio “super ospite” accompagnatore in terza serata!

Hai anche qualche rimpianto, o ritieni di aver colto tutte le migliori occasioni che ti si sono presentate?

Si, solo un rimpianto… aver rinunciato a molte occasioni, ma davvero tante, per questioni “amorose”, ovvero per il mio ex fidanzato! Tornassi indietro non lo rifarei più! Non per qualcosa, ma perché alcune persone non meritano tutta questa attenzione! Non parlo con rabbia, parlo con cognizione di causa. Ho trovato soltanto dopo parecchi anni, uno sconosciuto di fronte… Dal credere in me e aiutarmi in tutto, passò alla fase della totale indifferenza e denigrazione… fino a farmi la “classica” domanda: “Scegli, o me o la musica!” e la scelta credo sia stata ovvia…

Nella “vita comune”, invece, di cosa ti occupi abitualmente?

Nella vita sono ottica, mi sto laureando in optometria, lavoro parecchio, ma riesco in qualche modo a far coincidere tutto!
Inoltre sono molto appassionata di fotografia.
Ho avuto la fortuna di conoscere un fotografo quest’estate con il quale adesso collaboro!
Ciò mi ha portata anche a fare anche qualche piccolo servizio fotografico! Piccolo… ma molto soddisfacente! Per non essere una professionista ho raccolto molti consensi!

A tuo parere c’è un modo in cui la musica può salvarsi dalla crisi di vendite che persiste oramai da qualche anno? La soluzione è Internet, con la possibilità di vendere brani direttamente online, e siti come MySpace, Facebook attraverso i quali farsi conoscere?

Beh, purtroppo adesso vendere, come hai detto, è molto difficile… Si fa tutto online…
Bisognerebbe che le persone capissero che siti dove si possono scaricare a pagamento i singoli brani sono utili e sono belli… e i brani costano davvero poco…
Le persone dovrebbero capire le difficoltà di noi artisti, mentre purtroppo, molte volte, prendono tutto ciò come un gioco o un “di più”… mentre dietro c’è duro lavoro.
Per quanto mi riguarda MySpace è stata la mia “salvezza”!
Usato in modo “sano” aiuta!
Da lì ho iniziato ad avere i miei primi contatti importanti… adesso c’è l’evento Facebook.
Sono un po’ contraria… anche se sono anche io iscritta…
Lo uso per parlare con i miei amici che vedo poco purtroppo!
Mentre MySpace è prettamente lavorativo!
E’ un sito utilissimo per noi musicisti!

Quali sono i tuoi cantanti di riferimento, italiani e internazionali?

Mmmh… bella domanda!

Parto dall’inizio… se non ho smesso e comunque continuo (nonostante tutte le difficoltà) a cantare lo devo ad una persona sola che purtroppo non c’è più, che è Freddie Mercury.
Questo uomo per quanto mi riguarda ha cambiato la storia della musica, ha saputo essere tutto… E poi lui è “il mio angelo custode”!
Ho iniziato cantando le sue canzoni…
Non sono fan di nessuno, piuttosto sono una persona che preferisce dare meriti a determinati cantanti, ma la parola fan non mi appartiene (non lo dico per fare la superiore!).
Per quanto riguarda gli altri cantanti seguo molto Mina, Vasco (grandissimo!!! Mi piace tantissimo!!!), Anna Oxa, Elisa, Aerosmith, Avril Lavigne, Litfiba/Pelù, Timoria/Renga, Negramaro… tanti bravi!!! Devo fermarmi… e mi scuso con chi non ho citato!!! Ma ce ne sono davvero tanti musicisti bravissimi!

Oltre al campo artistico in cui ti muovi solitamente, ti piacerebbe provare qualcosa di affine ma al contempo diverso?

Si, come ho detto prima, visto che sto intraprendendo l’arte della fotografia, sicuramente mi piacerebbe lavorarci!
Mi piacerebbe fare teatro! Devo ammetterlo! Non lo dico spesso perché credo di essere particolarmente negata! Non sono timida quando sono sul palco per cantare, ma lo divento quando devo recitare! Magari è questione di abitudine!

Sapresti dirmi, più o meno, quanti commenti, mail e messaggi ricevi in un giorno?

Si saprei dirtelo, ma preferisco… evitare!
Approfitto per ringraziare tutte le persone che mi danno il loro appoggio, con i loro commenti, con le loro email, insomma, facendosi sentire!
Sono davvero tanti!E a volte mi sembra di non essere abbastanza brava per meritare tutto ciò!
Sono tutti bravissimi e troppo gentili!
Purtroppo a volte diventa difficile rispondere a tutti!
Ma apprezzo comunque la loro presenza e la loro pazienza, se così posso dire, per capire che non è facile star dietro a tutto, nonostante non sia famosa a livelli nazionali!

I tuoi fans sono riusciti in qualche modo a conoscerti meglio, tramite internet? Intrattieni una "corrispondenza" con chi di loro ti scrive spesso?

Si, con alcuni ci sentiamo spesso!
Sia via mail, sia nei concerti, sia telefonicamente con quelli che nel tempo mi hanno dimostrato tanta amicizia!
Infatti con alcuni di solo sono diventata amica!
Alcuni hanno preso il posto di amici d’infanzia che prima c’erano e che poi mi hanno “abbandonata” perché mi hanno reputata “famosa”! Mi reputo una persona normalissima!
E questo atteggiamento non l’ho capito e non lo posso accettare!

Indubbiamente sei una bella ragazza: quanto conta questo fattore, tanto nel lavoro quanto nella vita?

Ti ringrazio per il complimento!
Devo dire che ha la sua importanza!
Nella vita mi ha comportato problemi di gelosie, mentre nel lavoro mi ha aiutato, ma fondamentalmente non ho mai utilizzato ciò per arrivare da qualche parte!
Forse chi mi ha aiutata ha guardato il mio aspetto e poi sentito la mia voce, non lo so, e preferisco non saperlo! Una cosa che mi da particolarmente fastidio è quando ricevo email dove si capisce chiaramente che la persona che mi ha scritto non s’è soffermata minimamente a nulla se non ad una foto! Infatti l’esordio di quel tipo di email è: “Ciao, sei una modella?”… eheheheh!
Ecco… questo mi da noia!
In questi casi rispondo comunque! Spiegando le cose… brevemente… però rispondo!
Non sono una foto! Ma una persona!

Credo che sia appurato che, oramai, la musica da sola non basta per imporsi all'attenzione del “grande giro”. Che ne pensi di quelle cantanti che sfruttano un'immagine glamour? Chi di loro ti piace e chi no?

Beh, credo che ognuno debba utilizzare al meglio le proprie armi!
Quindi fanno bene! Purtroppo siamo entrati in un giro “strano” dove bisogna apparire… come dicevo prima!
Non apprezzo molto chi non era cantante e faceva tutt’altro (modella, attrice, ecc…) e poi lo è “improvvisamente” diventata! Siamo già in tanti! Voi avete già il vostro lavoro! Lasciateci cantare!!!
Di queste cantanti, fisicamente parlando, mi piacciono molto Ana Oxa (credo che a modo suo faccia tendenza!), Anna Tatangelo, Avril Lavigne… insomma mi piacciono molto le belle donne! Sono totalmente etero! Ma a differenza di alcune altre mie amiche, non riesco a non notare una bella donna! Se una è bella è bella!!! E ce ne sono tante!!!

Qual è lo stile fotografico che ti piace di più?

Mi piacciono molto gli scatti sia glamour, molto ricercati, sia scatti fatti in esterno con il massimo della naturalezza…
Sta nel fotografo e nella modella!
Io adoro essere fotografata, non smetterei mai, ma devo dire che sono anche la “soddisfazione” e “l’odio” dei miei fotografi!!! Soddisfazione perché non fanno fatica… e si divertono perché gioco molto, “odio” perché si lamentano di non potermi quasi mai dire come mettermi in posa! Non fanno a tempo a dirmelo che lo sono già!

Quali sono a tuo parere le caratteristiche essenziali per fare una foto artistica? E per farne una sensuale?

Per fare una foto artistica bisogna tenere molto in considerazione il fondale!
Per una sensuale invece bisogna stare attenti a non “far vedere” troppo… la foto sensuale deve incuriosire, quindi escluderei il nudo.
Una foto artistica invece può prevedere anche il nudo.
Questa è solo una mia opinione!

Hai mai ricevuto proposte da qualche importante fotografo per posare in scatti ad "alta sensualità"?

Si! Le ho ricevute! Ma non me la sono sentita!
Mi vergogno molto nel farmi vedere nuda!
Le foto che ho fatto ultimamente possono far pensare che il fotografo mi abbia vista “come mamma m’ha fatta” ma non è stato così! L’ho fatto un po’ “dannare”! Tutte le foto che mi ha scattato (anche quelle dove sono nuda di schiena) sono state fatte con lui girato mentre mi mettevo in posa e poi con lui che mi vedeva già in posa!Ha avuto molta pazienza! Non lo faccio per fare la puritana, è prettamente una cosa mia caratteriale!

Tornando al tuo lavoro, c’è un messaggio che vorresti fare trasparire assolutamente a chi ti segue?

Forse un piccolo messaggio c’è!
Vorrei che chi mi segue o chi mi seguirà guardasse Barbara Festelli come una persona, prima di tutto! E questo lo dico sia per chi mi ammira sia per chi mi critica!
Prima di fare qualsiasi commento assicuratevi di conoscermi un po’!

Come si abbina la passione per la musica con la tua vita privata?

Se devo essere bugiarda, ti rispondo: benissimo!!! Non ho alcun tipo di problema a fare combaciare le cose!
Ma siccome sono sincera ti posso dire che fa letteralmente a pugni.
Chi non fa musica non riesce a capire il perché di tutti i miei impegni, non riesce a capire quanto sia importante ciò che faccio… tutti pensano che noi musicisti non lavoriamo e ci dilettiamo con il nostro hobby! Ma così non è! Il nostro è un lavoro e come tale ha diritto di arrivare prima…
Prima il dovere poi il piacere!

Tre aggettivi per descrivere il tuo carattere.

Timida, orgogliosa, forte.

Qual è il tuo rapporto con la spiritualità, la religione?

Sono credente, ma a modo mio. Non vado in chiesa. Nel senso che non vado tutte le domeniche a messa. Ho uno zio pluri ottantenne ex missionario in Africa, nel Sudan.
Mi ha insegnato molte cose… mi ha rassicurata su molti punti.
Le realtà che ho visto entrando in chiesa non mi sono piaciute. Non mi piacciono le persone che si comportano male, ma poi vanno in chiesa a purificarsi!!!
Io prego, prego in casa, mentre lavo i piatti, prima di dormire, mentre guido…
Non dico preghiere, più che altro parlo con “colui il quale” decide o ha già deciso per noi!
Poi quando posso vado in chiesa e mi soffermo un attimo nei miei pensieri, li rivolgo alle persone care che non sono più accanto a me.

C'è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti o che affronteresti in maniera differente?

Forse se potessi tornare indietro cercherei di capire prima quali sono le perdite di tempo e quali no!
E magari starei meno a dormire sulle cose! Però non mi posso lamentare!

Un film, un libro e un disco che, al momento, ti rappresentano.

Film: voglio rimanere sul soft quindi dico “Lilo & Stitch” perché io sono un po’ Lilo, ma soprattutto sono molto “Stitch”! …rovino sempre tutto!!!
Libro: uno che ho letto per gioco tanti anni fa, è un romanzo e si intitola “Sai tenere un segreto?” parla di Emma che è una ragazza normale, lavora in una multinazionale ed ha un fidanzato simpatico. E come tutte le ragazze normali coltiva i suoi sogni, i suoi segreti e le sue paure. E proprio cercando di fronteggiare una delle sue più grandi paure, si trova a raccontare tutti i suoi più intimi segreti ad uno sconosciuto, un simpatico americano. Che altri non è che... e non aggiungo altro!
Disco: singola canzone, va bene lo stesso??? Se si, “Quel posto che non c’è” dei Negramaro, altrimenti sempre l’album dei Negramaro “la Finestra”.

A tuo parere, cos'apprezzano di più in te i tuoi ammiratori?

Che sono semplice! Molti prima di conoscermi, o di parlarmi, mi vedevano come un’entità strana! E la cosa che tutti mi dicono subito dopo è: “Non pensavo che fossi così ed è un piacere parlare con te!” e la cosa mi rende felice!

Qual è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perchè?

Il sorriso, perché quando sorrido davvero sono io… in tutto… e si può leggere tutto in quello!
E anche la schiena! Senza alcun motivo! Solo perché la trovo bella!

Qual è il tuo più grande sogno, personale o professionale?

Te li dico entrambi! Quello personale è avere un figlio.
Quello professionale è un sogno irraggiungibile, perché la mia voce non è adatta, ma sarebbe interpretare Esmeralda in Notre Dame De Paris! O fare un musical tipo quello!
Sapendo che è impossibile… allora punto tutto all’altro sogno che è poter salire, prima o poi, sul palco dell’Ariston!

Come deve essere il tuo uomo ideale? L'hai già trovato o resta ancora un'aspirazione?

Il mio uomo ideale l’avrei anche trovato, ma non si può avere tutto! Quindi mi limito a descriverlo!
Comprensivo, dolce, sincero, che mi faccia giocare e divertire ma che sia allo stesso tempo un uomo maturo in grado di assumersi le proprie responsabilità!
Insomma… non è difficile! Ma in pochi sono disposti ad affrontare “la Festelli”… dicono che sia troppo matura… e scappano! Nel vero senso della parola… L’ho saputo da persone fidate! Faccio paura perché pensano di non riuscire a “tenermi testa”! Eppure non faccio nulla di strano o di diverso dalle altre! Anzi anch’io ho un cuore!

Se vuoi, fai una dedica ai nostri lettori...

Vorrei dedicare a tutte le persone di non fermarsi mai se hanno dei sogni!
Di seguirli e di vivere... perché la vita è una... e non va buttata... e se a volte pensiamo di aver commesso degli "errori"... o ci vengono sensi di colpa... ecc... dovremmo farceli passare... perché indietro non si torna... bisogna andare avanti e vivere il più possibile al meglio...Cercando in primis, anche sbagliando, di far felici noi stessi...
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Il sito ufficiale di Barbara Festelli: http://www.myspace.com/barbarafestelli