lunedì 14 luglio 2008

Un caffè con L'Aura

Con oggi inaguriamo una nuova sezione di "Sotto i Riflettori", qualcosa a metà tra le nostre famose interviste e degli articoli più canonici. L'intento è quello di descrivervi delle artiste viste da vicino, dal punto di vista di noi tutti che lavoriamo per la redazione del vostro sito preferito :)

Il primo di questi incontri riguarda una delle nostre amiche più amate e apprezzate, a cui abbiamo già dedicato una lunga e interessante intervista che vi invitiamo a rileggere e conservare. Stiamo parlando di L'Aura, il miglior talento musicale che il nostro paese ha proposto in questi ultimissimi anni. Incontrarla è sempre un piacere, e la cosa si evince bene dall'articolo che vi proponiamo...


Buona lettura!


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Un caffè con L'Aura


Tra le mie tante passioni artistiche, la musica è forse quella che giudico più “difficile”, in quanto mutevole e complessa più di tutte le altre. Nonostante questo dettaglio, una cantante in particolare ha da qualche tempo catturato la mia totale attenzione, non solo per la ricercatezza dei testi e la duttilità di una voce evidentemente graziata da qualcuno in alto, bensì anche per lo spessore umano e culturale che traspare tanto dalle interviste, quanto dagli interventi da lei stessa scritti sul blog del suo sito ufficiale.
È con animo curioso, e con un'innegabile senso di aspettativa, che mi sono presentato a un incontro pomeridiano con L'Aura, all'anagrafe senz'apostrofo, Abela di cognome.
Già nei mesi scorsi mi è capitato d'intervistarla, ma la cosa è avvenuta attraverso un fitto scambio di mail: strumento utilissimo ma sembre un po' asettico. Ben altra cosa è stato trovarsi faccia a faccia e subito iniziare una chiacchierata prolungatasi per un'ora e mezza e in grado di toccare temi e argomenti disparati: nemmeno ci si conoscesse da anni e anni. La mia sensazione, è stata un po' quella.
La prima cosa che colpisce in lei, è il sorriso. E la gentilezza. Vi siete fatti un'idea degli artisti tutti musoni, tristi e un po' spocchiosi? Bè, dimenticatevi questi pregiudizi. O, almeno, in questo caso la sensazione è stata proprio opposta. Niente atteggiamente da (radio) star, né occhio fisso all'orologio, con la voglia inespressa di tagliare la corda.
La chiacchierata amichevole, mi piace continuare a chiamarla così, ha luogo in un baretto tranquillo e semideserto, in quella sorta di catino umido che è Milano a luglio, in pieno pomeriggio. Un gelato e un caffè shackerato, con relativo refrigerio, e le parole cominciano a viaggiare spontanee.
In primis, tocchiamo l'argomento musica. I miei complimenti per Okumuki e Demian, nonché per l'ultimo disco, “L'Aura”, e relativi singoli attualmente in rotazione, possono sembrare tanto scontati, ma vuoi mettere la possibilità di farli faccia a faccia? E lei, la “streghetta”, sembra apprezzare sinceramente, non con educata noia di chi li ha sentiti già migliaia di volte.
È l'animo del vero artista: ogni opera, che sia un disco, un libro, un quadro, è un pezzo di sé, e ci si sente bene quando raggiunge qualcuno. Anche solo uno in più, anche solo una persona che magari non incrocerà mai direttamente nella sua vita.
E sono tanti, i piccoli dettagli, che mi fanno appunto capire di essere davanti a un'artista a tuttotondo. Si finisce presto a parlare di libri, di saggi, di storia, filosofia, teologia, università, geopolitica, cultura. Di Milano, di Brescia, di San Francisco.
L'impressione che matura nel sottoscritto, sempre più soddisfatto di un pomeriggio speso veramente bene, è che L'Aura è sì una cantante, ma potrebbe in realtà occuparsi di moltissime altre “arti”: dalla poesia alla letteratura, passando per tutto quello scibile umanistico che lei tanto adora. Il vero danno, semmai, è che persone del genere hanno solo banalissime giornate di 24 ore per occuparsi di tutto ciò che amano. Di tutto ciò che potrebbero realizzare. Come dice un mio amico scrittore, certi creativi andrebbero isolati da ogni distrazione, per dar loro la possibilità di esprimere al meglio tutto ciò che hanno dentro.
Ma in fondo è giusto così: L'Aura è prima di tutto una ragazza di soli ventiquattro anni, con già molte esperienze sulle spalle e tantissime altre che l'aspettano. Dubito che deluderà chi ha imparato ad apprezzarla, anzi: conquisterà chiunque è alla ricerca di qualità, fascino intellettuale (e non), uniti a purissime spruzzate di genio.
Il discorso si sposta quindi sui programmi a breve/medio termine. L'Aura è pronta a scrivere nuove canzoni, le idee non mancano, gli argomenti da trattare nemmeno, si tratta solo di aspettare un po' e presto la sua musica tornerà alla grande, mutevole come la magia, e altrettanto affascinante.
La speranza è semmai che, prima o poi, alcuni “addetti ai lavori” smettano di paragonarla ai soliti nomi sentiti e risaputi: Elisa, Bjork, Tori Amos, e chi più ne ha più ne metta. Forse L'Aura ricorda qualcosa di queste artiste in alcune singole canzoni, ma è una cantante che oramai vive di un'esistenza propria, assolutamente non bisognosa dei riflessi di talenti altrui.
Il fatto, semmai, è che L'Aura è un po' aliena a certi farriginosi stereotipi musicali italiani. Spesso e volentieri dà l'idea che il suo percorso artistico sia molto più avanti rispetto anche a colleghi ben più navigati, e che la musica che propone ha una forte componente di eleganza e contenuti; elementi troppo spesso considerati secondari da coloro i quali vedono la musica solo come uno svago easy. Ma non è forse così che si tende a declassare un po' un'arte che, prima fra le altre, ha parlato alla coscienza umana?
Però avere “in casa” una cantante così, permettetemi di dirlo, ci fa sperare ancora per il futuro. Ci fa sperare che anche in questo campo si possa uscire dal provincialismo e pressappochismo: due mali che fanno ristagnare il paese in molti settori, anche in quello artistico. E se la speranza viene dai giovani, con L'Aura siamo decisamente sulla strada giusta!
Nel frattempo, la “streghetta” è impegnata come opening act in una serie di concerti di grandissimi artisti: dopo aver preceduto Alanis Morissette, il 25 giugno a Venaria Reale, farò lo stesso nientemeno che con Ben Harper (il 24 luglio a Villafranca) e coi REM (il 26 luglio, all'Arena di Milano).
Ed è consigliandosi vicendevolmente una serie di libri e spunti per future chiacchierate che il pomeriggio vola via veloce. Ci si avvia verso la metropolitana, giusto il tempo per godersi un altro po' di caldo meneghino; su uno sferragliante vagone della linea 3, nota ai milanesi come “la gialla”, che abbiamo il tempo per un'ultimo scambio di battute riguardo al suo sito ufficiale (http://www.l-aura.com/). L'Aura mi parla con un po' di rammarico della mole di mail arretrate a cui deve rispondere, promettendo però che prima o poi riuscirà a evaderle tutte. Chissà perchè non mi stupisce il sapere che lei sia così cercata, fosse anche solo per un complimento o un saluto. Ma l'affetto è ricambiato, visto che mi assicura, con uno dei suoi sorrisi disarmanti, che i suoi fans “sono tutti persone speciali”.
La giornata si conclude con un saluto al volo, nel caotico snodo tra linea verde e gialla, orario di punta della Milano che si avvia all'orario degli happy hour e delle chiacchiere spesso superflue. Questa volta, invece, me ne vado con la consapevolezza di aver incontrato una di quelle rare persone con cui ogni minuto passato a conversare è un minuto che non poteva essere speso meglio. In assoluto.

di Alex "McNab" (mcnab75@gmail.com)

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Il sito ufficiale di L'Aura: http://www.l-aura.com/

Il myspace ufficiale: http://www.myspace.com/elleapostrofoaura


5 commenti:

Anonimo ha detto...

e bhè l'aura è una garanzia...ce ne fossero artisti come lei in italia!!! vai l'aura 6 la migliore davvero!! by dona92'

Cristiana ha detto...

Questo articolo è bellissimo...
e quello ke ha detto su L'aura è altrettanto stupendo nonchè verissimo!!!!:-)))
Io ho potuto parlare solo due volte..con il tempo contato e in mezzo a tanta gente...ma ho provato le stesse identiche sensazioni!!!una persona incredibilmente in gamba e davvero gentile!!!e poi aggiungerei ke oltre al suo sorriso,la sua musica,la sua voce e la sua capacità di esprimere...anke i suoi okki sono stupendi e comunicano tantissimo!!!!!!
Cri

Cristiana ha detto...

Volevo dire...ke fortunatamente ho potuto parlarle già due volte!!!!:-)))))

Anonimo ha detto...

Articolo stupendo...eh, si, son contento che qui in Italia ci sia ancora speranza di abbandonare quei must di superficialita' e commercialita' che gli artisti italiani sembrano tutti dover rispettare per essere ritenuti "musicisti di successo"...una delle tante caratteristiche di L'Aura e della sua musica e' proprio il trattare argomenti di natura rilevante, che i giovani spesso ignorano, ma anche scrivere cio' che le passa per la mente, e in ogni caso, riuscire a donare alle sue canzoni una bellezza unica, non limitata da quello che invece sembra limitare tutti gli artisti italiani...non a caso e' l'unica artista italiana ad essere riuscita a colpirmi per la sua musica e per la sua persona in se', perche' son certo, e con quest'articolo ne ho avuto la conferma, che Laura sia una persona eccezionale, semplice e squisita, ma comunque rara da trovare...

Roberto

tomtom ha detto...

Che bella intervista mi ha "smosso e commosso".
L'a e' davvero una persona speciale..il solo pensare che c'e',che esiste..e cosi la sua musica mi da gioia.

Ti voglio,anzi,ti vogliamo bene L'a.