giovedì 8 maggio 2008

Intervista a: Paola Iezzi (2)















Con molto piacere riospitiamo un'amica di "Sotto i riflettori", Paola Iezzi, che è stata anche una delle nostre primissime intervistate, qualche mese fa.
In occasione dell'uscita sul mercato di "Vanity & Pride", il nuovo singolo estratto dall'album "Win the Game", abbiamo invitato Paola a fare quattro chiacchiere con noi, per spiegarci come va il lavoro, ma anche la vita privata. E' quindi con piacere che vi riportiamo il risultato del nostro incontro, comprese anche due foto inedite di Paola che, come saprete, ha una vera e propria passione per la fotografia...

Ciao Paola, è un piacere rivederti da queste parti! Come stai?

Ciao... Il piacere è tutto mio! Sto bene grazie…sono riuscita a prendermi 5 giorni di vacanza al mare per il ponte del primo maggio. Erano due anni che non andavo un po’ in vacanza!

Come sta andando il vostro nuovo album, “Win the game”?

Direi che nonostante sia un album e un progetto totalmente autoprodotto si sta difendendo alla grande! Siamo in mare aperto, ra gli squali veri, e la nostra piccola etichetta cerca di barcamenarsi con le sole proprie forze e l’aiuto di un po’ di amici fidati che credono ancora nel valore pulito della musica. Questo vuol dire che Chiara ed io lavoriamo non-stop e ogni cosa,bella o meno bella che sia, ricade unicamente sulle nostre spalle… ma in questi casi si dice “avete voluto la bicicletta?...” Il nostro progetto è ambizioso, ma siamo convinte che l’autoproduzione sia,per gli artisti oggi, l’unica via davvero percorribile…

Proprio in questo periodo è uscito “Vanity & Pride”, il nuovo singolo estratto proprio da quest'album. Ce ne vuoi parlare un po'?

Vanity&Pride è un pezzo cantato in inglese con fortissime influenze ’80 e new wave,electro e dance. Ma la sua essenza resta comunque pop nella melodia e nell’intenzione. La produzione è affidata alla sapiente capacità del team di producers Tommy Vee e Roy Malone che si sono già distinti per aver messo a segno numerose hit mondiali tra le quali Point Of view (DB Boulevard) e “King Of my Castle” (wamdue Project).
Dal momento che sono stati realizzati moltissimi remix da alcuni tra i dj più hip della scena italiana e internazionale (non solo Tommy Vee e Roy Malone, ma Felix Da Housecat,che ha lavorato con Madonna e Kylie Minogue e Mastiksoul dell’etichetta 4kenzo) uscirà in versione cd singolo (cosa che oramai non avviene più..ma noi abbiamo voluto accontentare i nostri fan più accaniti), in Vinile (per tutti i dj e il pubblico più attento e sofisticato e amante del genere) e in varie versioni downloadabili e corredate anche di booklet digitale. Insomma abbiamo compiuto uno sforzo davvero enorme e in un momento di crisi unica ed assoluta, abbiamo scelto per la via apparentemente più assurda: dare ancora più gas…!!! Ci impegneremo al massimo per superare la crisi musicale, dando il massimo della qualità. Ci auguriamo che il nostro pubblico (e magari qualcuno in più) capisca la differenza tra il nostro progetto e un progetto qualsiasi. Questo per far capire che facciamo sul serio. Per far capire che teniamo alla musica,alla sua produzione,alla sua qualità ! Inoltre attraverso le vendite di Win The Game e tutti i suoi singoli stiamo supportando Raising Malawi che fornisce aiuto e assistenza a più di un milione di orfani che si trovano nel Malawi (Africa del sud).

Di cosa parla Vanity&Pride?

E’ una canzone apparentemente leggera. In realtà il testo è molto forte, incisivo. Parla dei vizi di quelli che accomunano l’umanità che spesso ci rendono schiavi e non ci permettono di evolverci. Parla della sofferenza di rimanere intrappolati in un clichè, parla della crudeltà che ogni essere umano commette verso se stesso e il proprio genere , ogni volta che cede ad un’ attitudine autolesionista. Parla di come la mente, se non allenata verso un’evoluzione del pensiero, lentamente si avveleni. Più in generale: Parla della dissoluzione dell’era moderna e dei rischi che il mondo sta correndo.

Chi, a tuo parere, si può più identificare in questa canzone?

Credo proprio tutti. I vizi fanno parte degli esseri umani e per quanto ci sforziamo di eliminarli da una parte, eccoli che rispuntano dall’altra… ti picchiettano su una spalla ti dicono “hey ciao! pensavi per caso di esserti liberato di noi?!”. Tutti siamo costantemente tentati nel cadere in tentazione , perdona l’impiccio di parole, e il senso del vincere una sfida nella vita, sta anche in questo, nel diventare coscienti giorno dopo giorno, nello svegliarsi, nel cercare di procurarsi degli strumenti per donarsi piacere e gioia senza fare del male per forza a se stessi. Le persone molto autolesioniste sono in realtà persone molto egocentriche. Bisogna sforzarsi di emanciparsi dall’ego e, dal momento che il vizio non è eliminabile del tutto, si deve cercare almeno di trovare il gusto equilibrio per non venirne sopraffatti del tutto in modo costante…

So che tu e Chiara avete già lavorato al video di “Vanity & Pride”, e che ha a che fare con una partita di tennis. Com'è nata l'idea?

Volevamo fare un video completamente diverso da quelli fatti da noi precedentemente. Volevamo un video che rappresentasse il senso dell’album.. Win the Game…Vinci il gioco... una sfida. Una sfida a due. Tra noi due. Dove, per la prima volta, non siamo complici, ma ognuna combatte la propria sfida personale. Da sola, sul campo di gioco. Abbiamo pensato che lo sport avesse le caratteristiche di tutto ciò che andavamo cercando. Infatti, quando non è contaminato dal business, lo sport è manifesto di sanità, di pulizia, sia fisica,sia mentale, nello sport pulito tout court, ci sono valori altissimi e che ben rappresentano il senso della vita, come la sfida, il raggiungimento di un obbiettivo,il cercare di superare i propri limiti, la concentrazione, il senso di partecipazione, la correttezza. Il tennis perché ci sembrava divertente sfidarci a vicenda!

Orgoglio e vanità... in quale misura sei rappresentata da queste due caratteristiche?

Direi non rappresentata, ma coesistono sia un po’ dell’una, sia un po’ dell’altro. Ma combatto, ci provo!

Spesso chi pensa a voi due, magari non conoscendovi nello specifico, ricorda ancora la vostra “svolta sexy”. È un periodo superato, o comunque la sensualità e il glamour fanno tuttora parte del vostro stile improntato anche sull'essere internazionali?

Direi che, prima come donne e poi come artiste, la sensualità e un certo glamour siano caratteristiche che oramai fanno un po’ parte del nostro modo di esprimerci, ma non è un’attitudine costruita. Direi un’inclinazione, però facciamo sempre le cose con un certo stile, una certa direzione, che è solo nostra. Mi piace pensare che Paola&Chiara siano uniche e lo penso davvero. Né in Italia nel al mondo (parlo del mercato musicale naturalmente) esiste una coppia di cantanti sorelle, produttrici, con le nostre caratteristiche e la nostra attitudine e molte persone ce lo riconoscono. Questo mi piace molto!…ora sono un po’ vanitosa..e anche un po’ orgogliosa… vedi? ;))

Dicci una cosa che, a tuo parere, “l'italiano medio” non ha ancora proprio capito di Paola & Chiara...

Facciamo sempre un po’ di fatica a fare capire che siamo due persone estremamente semplici. Diamo l’idea di essere due un po’ distaccate. Forse di due che se la tirano. Invece non è così. Siamo un po’ schive e non amiamo troppo andare a “cazzeggiare” ai party. La verità è che amiamo molto quello che facciamo, ma siamo due persone con i piedi per terra, molto concrete che si servono della musica e dell’intrattenimento per esprimere una parte di noi che non sapremmo in quale altro modo far venire fuori. Siamo artiste, ma anche produttrici, per questo non ci possiamo permettere di essere troppo svagate. Non c’è un manager che pensa a noi o ci copre le spalle. Se canniamo, la responsabilità e le conseguenze sono tutte nostre!
Ah spesso la gente non sa che abbiamo una grande vena ironica. Anche questa cosa esce poco… ah un’altra cosa che la gente spesso non sa è che da sempre scriviamo la musica e i testi delle nostre canzoni. Fin dal primo disco. Non sempre si riesce a comunicare tutto ciò che si è, ma questo è normale. E’anche bello scoprirsi pian piano… no?

Come sta andando l'esperienza dell'autoproduzione? Ci si riesce a ritagliare uno spazio tra le Major?

Te l’ho anticipato poco fa… è molto molto dura. Abbiamo budget resegati ma proprio per questo non ci sono sprechi e le scelte sono super mirate. Siamo concentrate al massimo perché ogni errore significa una perdita e un danno economico. Stiamo soffrendo un po’, ma guardiamo al futuro e siamo positive. Crediamo molto nel potere della musica e abbiamo dei fan meravigliosi che ci danno molto sostegno attraverso myspace, l’acquisto dei dischi e la presenza ai concerti. Ci sentiamo molto più rinfrancate dalla loro presenza e la fatica diventa più sopportabile quando vediamo le loro facce tra le prime file! Oramai siamo come una grande famiglia!

Veniamo un po' a te. Hai progetti extramusicali a cui stai lavorando? Ricordiamo ai nostri lettori la tua passione per la fotografia, tanto per dirne una...

Ho acquistato da qualche mese una macchina fotografica nuova… bella! Un vero gioiellino… ma non ho ancora avuto il tempo di dedicarmici. Sono davvero troppo presa dalla promozione di Win the Game e dalla musica. A giugno partirà il tour con impegni annessi e connessi…gireremo tutta l’ Italia per fare sentire il nostro nuovo album. Mi sto dedicando nuovamente ,dopo anni che non facevo più nulla, allo sport. Questa idea del tennis mi ha coinvolta, così chiara ed io, affittiamo il campo per un paio d’ore e andiamo regolarmente a giocare, quando possiamo. E’ molto sano e divertente…poi bruci un sacco di calorie!!!!

La tua vita privata come va, se ci consenti questa domanda meno istituzionale?

La mia vita privata, lavoro a parte, che occupa gran parte della mia testa e del mio tempo, è fatta di casa mia (che amo), di cinema, di letture, di meditazione, di persone care, di persone che amo,di cose semplici e quando posso di micro viaggi, piccole escursioni al mare, di bar e caffè,di spese al supermercato, di myspace, qualche aperitivo, di risate e qualche pianto (solo ogni tanto però!). E poi di tanta musica!!!

Sei cambiata in qualcosa, da quando ci siamo sentiti la prima volta, diversi mesi fa?

E’ strano mi sembra di essere diversa quasi ogni giorno. E quando non riesco a mettermi in discussione soffro tantissimo. Ho bisogno di rinnovarmi continuamente,ma di matenere alcuni punti saldi. Credo che i punti fermi siano importanti nella vita di ciascuno di noi.

Lavoro a parte, hai progetti per l'estate oramai alle porte?

Tour Tour e ancora Tour….che per noi significa: dormire per 3 mesi in hotel. Essere quasi ogni giorno in un posto diverso. Suonare , cantare e ballare sul palco quasi ogni giorno,stare a dieta per evitare di mangiare schifezze alle ore più impensate, battersi tutti gli autogrill d’italia, portarsi dietro un bagaglio che dopo un po’ si ribella ad ogni regola, sentire una stanchezza indescrivibile (e un male ai piedi terrificante!)…rischiare sempre il mal di gola, ma in compenso, un ricordo indelebile meraviglioso quando tutto è finito.

C'è qualcosa, un evento, una canzone, un film, una foto, che ultimamente ti ha particolarmente colpito, magari anche al punto di darti un'ispirazione per la tua musica?

Sono uscite un sacco di cose belle. Ho visto un film bellissimo qualche tempo fa scritto e diretto dallo sceneggiatore che di solito lavora per Clint Eastwood. Il film si chiama “nella valle di Elah” con Tommy Lee Jones. Mi è dispiaciuto molto che non abbia preso neppure un oscar. E’ un film straordinario con un impatto emotivo fortissimo. Mi ha molto colpito, uno dei più bei film sulla guerra che siano mai stati scritti e realizzati, secondo me. Spero che qualcuno, dopo aver letto questa intervista, lo noleggi. Ne vale davvero la pena. Potrebbe ispirare tante persone un messaggio di quel tipo… e magari lo facesse!

Domanda finale: una cosa che ti auguri per il futuro a breve termine, e una cosa che auguri a tutti quelli che seguono te e Chiara.

Beh, ma che domanda è mai questa?!... Di VINCERE IL GIOCO, naturalmente! Veniteci a trovare su www.myspace.com/paolachiara e visitate il nostro nuovissimo sito web www.paolaechiara.it . Ciao Ale e di nuovo grazie a te e alla redazione di “sotto i riflettori” per lo spazio e il supporto!

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Copertina di "Vanity & Pride"






7 commenti:

MeccanismiSospesi/Arsenico ha detto...

Bellissima intervista! Paola&Chiara sono sempre speciali ed uniche... Win the game è un gran progetto ben curato!

Lela ha detto...

straordinaria intervista stupendamente semplice la protagonista!!

clemente ha detto...

grande paola! quanto adoro ascoltare o leggere quello che dice, sono attratto dalle sue parole. paola sei un mito!

laura da zurigo ha detto...

bella l'intervista poi se devo esssrere sincera mi piace leggere quello che dice, e una persona forte e allo stesso tempo fragile. paola é una persona straordinaria molto disponibile!

Angel ha detto...

Adoro il modo in cui si esprimono le Iezzi e quello che comunicano, vuoi nelle interviste, vuoi con nella loro musica. Soprattutto in questo nuovo album. E adoro Vanity&Pride, l'ho subito amata... non vedo l'ora del video!

Anonimo ha detto...

gran porcellina la Paola

Anonimo ha detto...

le foto di paola sono causa di masturbazione