sabato 19 gennaio 2008

Intervista a: Sarah Felberbaum






Nata a Londra da madre inglese e padre newyorkese, vive in Italia, dove all'età di quindici anni inizia a lavorare come modella. Successivamente è protagonista di varie campagne pubblicitarie, tra cui una serie di spot per la TIM, con Sergio Castellitto e Francesco Mandelli (VJ di MTV), che la rende nota al grande pubblico televisivo[1]. Compare anche in alcuni videoclip: Come voglio (1999), Magari meno (2002), due tra le prime canzoni degli Zero Assoluto, e Contromano (2005) di Nek.
Nel 2000 esordisce come conduttrice nel programma musicale Top of the Pops, in onda su Rai Due. L'anno seguente è coprotagonista, con il ruolo di Lucia, della sit-com Via Zanardi 33, diretta da Antonello De Leo e trasmessa su Italia 1. Nel 2002 debutta su Rai Uno come conduttrice di Uno Mattina Estate. Nel 2004 pubblica il romanzo Baby Vogue che vince il Premio Cortina.
Nel 2005 interpreta il ruolo di Carlotta nella miniserie tv in quattro puntate, Caterina e le sue figlie di Fabio Jephcott, in onda su Canale 5, e gira la miniserie in quattro puntate, Giorni da leone 2, diretta da Francesco Barilli e trasmessa il 5 settembre 2006 da Rai Uno, ma interrotta dopo la messa in onda della prima puntata per gli scarsi ascolti. L'anno successivo gira la miniserie in sei puntate Caterina e le sue figlie 2, regia di Luigi Parisi e Vincenzo Terracciano, in onda nel 2007, e Caravaggio, miniserie in due puntate diretta da Angelo Longoni, in onda nel 2008 su Rai Uno.
Nel 2007 gira come protagonista, con il ruolo di Agnese Ristori, La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, regia di Stefano Alleva, miniserie in otto puntate, in onda dal 4 novembre dello stesso anno su Canale 5. Sempre nello stesso anno esordisce nel cinema con il film Cardiofitness, per la regia Fabio Tagliavia. Inoltre dal 26 dicembre appare nuovamente in Giorni da leone 2, in onda questa volta su Rai Due.



Ciao Sarah! La prima domanda viene davvero spontanea: Come ti sei trovata a recitare in una fiction TV importante come “La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa?”


L'esperienza di "la figlia di elisa" è stata bellissima, una delle più belle finora. Ho amato subito il mio personaggio.



Cosa ne pensi del personaggio da te interpretato, Agnese Ristori? Quali sono le cose che ti accumunano a lei, se ce ne sono?


Agnese è una donna forte, che crede nell'amore, nella sua famiglia. Non ha paura di lottare per quello in cui crede, anche nei momenti più difficili. Quando preparo un personaggio cerco sempre di trovare dei punti incomune, credo che aiuti a rendere il personaggio ed il lavoro più credibile.



Questo è il ruolo più importante che ti è capitato finora di recitare. Qual è stato l'ostacolo più duro da superare, per diventare un'attrice protagonista di un prime time televisivo?


Questo è sicuramente il ruolo più importante, non ci sono statigrandissimi ostacoli, bisogna avere moltissima pazienza e amore perquesto lavoro. bisogna saper aspettare, fare un provino dopo l'altrosenza perdere la speranza.



Hai qualche aneddoto particolare che vuoi condividere con noi, riguardo alla registrazione de “La Figlia di Elisa”?


Aneddoti carini non ce ne sono... sicuramente una cosa che mi ha colpitotantissimo è stato il problema dell'audio. si lavora in presa direttama essendo un film in costume, dovevamo evitare il più possibile macchine, treni ed aerei. Una location è stata particolarmente sfortunata da questo punto di vista, passavano aerei in continuazione,cercavamo di andare avanti comunque ma a volte il rumore eraassordante. Non sentivamo più le nostre voci.



Due parole su “Caterina e le sue figlie 2”: qual è il tuo giudizio su questa fiction, alla quale anche tu hai partecipato?


Credo che Caterina e le sue figlie 2 sia un bel progetto. ricordo chequando giravamo il primo non si pensava alla possibilità di girarne unsecondo. il pubblico lo ha amato moltissimo. Caterina e le sue figlie1 è stato il mio primo film, la prima vera possibilità da attrice, miricorderò per sempre il primo giorno sul set. Ero terrorizzata!



Quali sono i tuoi prossimi programmi da attrice? A quando un ruolo da protagonista anche al cinema?


Progetti futuri concreti, non ce ne sono. Ho ricominciato a fareprovini e incontri con registi per progetti televisivi ecinematografici. Vedremo!



So che sei impegnata anche in altri campi artistici. In particolare ti ho apprezzata come scrittrice, nell'ottimo romanzo d'esordio “Baby Vogue”. Hai qualcosa in cantiere anche in questo senso?


Ti ringrazio per i complimenti per BabyVogue, la scrittura fa sempreparte della mia vita. Ho iniziato altre 4 storie, devo solo aspettareche ci sia il tempo "giusto" da dedicargli. Non amo fare tutto insieme, se sono impegnata in un progetto tendo a dedicarmi solo aquello. Appena avrò un momento di pausa sicuramente ricomincerò a scrivere.



Come definiresti la tua scrittura? Fai riferimento a qualche genere specifico?


Quando scrivo non faccio riferimenti a qualcosa di specifico, a lavorialtrui ecc. Seguo molto l'stinto, parto da qualcosa che è vivo in mein quel momento.



Parliamo un po' dei tuoi esordi: come e perchè ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo?


Ho iniziato a lavorare a 15 anni, facevo la modella. Da lì sono successe tante cose. non ho mai cercato qualcosa in particolare. Hosempre amato la recitazione. Ho deciso di fermarmi e dedicarmi solo aquello dopo aver sperimentato per qualche anno. Avendo fatto altro sapevo con certezza quello che desideravo fare "da grande". Questo mi ha dato una grande forza per affrontare tutte le difficoltà cheincontri in questo mestiere.



Moda, musica, televisione, cinema, scrittura: tutte esperienze per le quali sei passata. Di questi ambienti, quali da più soddisfazioni e quale è il più duro in cui emergere?


Come hai detto tu, ho affrontato un po' di tutto nel corso degli anni, non credo che ci sia un settore più difficile rispetto ad un altro. La concorrenza è tanta e varia. Sicuramente pubblicare il mio primo romanzo, consapevole che avevo creato qualcosa da sola, che era tutto mio e nato dalle mie forze èstata un enorme soddisfazione.



Due cose che ultimamente vanno molto di moda: reality e calendari. Parteciperesti a una di queste due iniziative?


Come regola generale di vita, mai dire mai.. anche se i calendari e ireality sono due cose che, al momento, non mi interessano. Mi è stato offerto di partecipare ad un reality qualche anno fa ma ho detto di no. Se mi venisse chiesto domani, probabilmente la risposta sarebbe la stessa.



Se non fosse diventata una star, chi sarebbe oggi Sarah?


Probabilmente avrei continuato a studiare. Mi sono iscritta all'università ma non riuscivo a frequentare perché partivo spesso perlavori a Milano, Parigi e Londra e quindi ho deciso di mollare. Non ho nessun rimpianto ma sicuramente avrei continuato a studiare psicologia.



Un libro, un disco e un film che in questo momento senti particolarmente “tuoi”.


Libro: "Shantaram" G.D. RobertsFilm: "Una moglie" J. CassavetesDisco: "Exciter" Depeche Mode



Tre aggettivi che useresti per descriverti.


Curiosa, testarda, colorata.



Indubbiamente sei dotata di una rara bellezza: quanto questo può essere d'aiuto, professionalmente, e quanto può paradossalmente ostacolarti?


La bellezza aiuta, senza dubbio. aiuta nella vita di tutti i giorni, come in quella professionale. È vero anche che spesso si vienigiudicato per il tuo aspetto esteriore. Non solo la bellezza può(inizialmente) essere un ostacolo ma come ti vesti, come ti presenti, il tipo di vita che conduci.



Essere una persona nota può in qualche modo ostacolare la tua vita privata e i tuoi rapporti interpersonali?


Essere un personaggio pubblico non complica la tua vita, devi semplicemente fare un po' più diattenzione, sai che la gente ti guarderà, ti parlerà o parlerà di te. Fa parte del gioco, si più continuare a vivere senza problemi. Poi, che sia chiaro, ci sono personaggi famosi che a volte non possononeanche uscire di casa, io non sfioro neanche quei livelli!



Milano e Roma, due città in cui hai abitato. Quale preferisci tra le due, e perchè?


Amo Milano e Roma tantissimo. Le amo per motivi diversi e le vivo inmodo diverso. Ho sempre viaggiato, portandomi dietro la vita in unavaligia, dividermi tra queste due città, non è un problema.. sonocresciuta a Roma, lì ho la mia famiglia, i miei amici e tutti i miei ricordi. Milano rappresenta una nuova fase, più adulta.



Hai un sogno nel cassetto, professionale o personale?

Sono piena di sogni nel cassetto ma li tengo per me!



(intervista di Alessandro)

1 commento:

patrizio ha detto...

IO OLTRE A TROVARLA BELLISSIMA LA TROVO ANCHE BRAVISSIMA!!