giovedì 5 aprile 2012

Luisa Corna, Umberto Bossi, l'ictus: storia di una leggenda metropolitana


"Altro che leggenda metropolitana ... Una cosa tremenda". Luisa Corna torna a parlare della sua presunta reazione con Umberto Bossi, una "voce" infondata che ha nuociuto alla sua carriera: "È questa la cosa più tremenda - ha dichiarato a "diva e donna" - Ti arrivano e non te le togli più di dosso. Nel 2004 io stavo vicino a mio padre malato. Ero molto concentrata sulla mia famiglia, poi ho cominciato a sentire questa voce insistente. Improvvisamente, sei tenuta a giustificarti di una cosa che non esiste. Diventa un fantasma che s'impadronisce della tua vita. Questa storia mi ha fatto chiudere in me stessa, ho cominciato ad aver paura della cattiveria del prossimo. Ho capito che ognuno può dire qualsiasi cosa di chiunque e che non c'è difesa".

Tutto è partito da Internet ("È partito tutto da un anonimo su internet che raccontava quest'aneddoto. Da lì è stato ripreso da tutti. Non mi sono potuta confrontare con nessuno perché all'origine non c'e mai stato un soggetto identificabile") e le smentite sono state inutili: "Una tragedia per una riservata come me. Mi dicevo: più ne parlo e più accendo il falò. Meglio di no. Potrebbero pensare che voglio far parlare di me sfruttando questa storiaccia ... Non m'interessa quel tipo di popolarità. Ma che fare? Il problema è che questa storia, mia e di Bossi, piace troppo alla gente. Non importa che sia falsa".
La cosa naturalmente è stata controproducente dal punto di vista professionale: "So solo che è successo quando era morto mio padre e già non volevo più lavorare. È stato il colpo di grazia. Lo sconforto assoluto. Mi sono resa conto che non potevo difendermi. Che la reputazione sembrava non valere più niente. Mi hanno fatto veramente del male". (Fonte: Leggo)

Nessun commento: